sabato 3 aprile 2010

Insostenibile Pesantezza dell'Essere



Ancora non è l’alba.

Il cielo si è tinto di colori striati resi pallidi dal chiarore lunare che li avvolge in un manto spettrale sfumandone i contorni che sembrano mescolarsi abbracciandosi tra loro.

Irrequietezza profonda.

Il peso degli eventi sembra un macigno che non è per ora possibile schiacciare, il fiato piano viene a mancare e un vortice di pensieri si agitano nella Mente intermittendosi a frammisti bagliori di rimembranze lontane.

Fugace come un istante appare una luce con caratteri apparenteMente incomprensibili … simili a rune si insidiano in una memoria antica, atavica come la sete che scende colmando vuoti inesistenti per essere riempita reclicando quello che reputa essere il laudano dell’anima.

Stanche le membra s’afflosciano affiancando un corpo stanco di combattere ma sempre pronto a non desistere dall’intento primario, nella persistente convinzione di aver trovato la via di fuga ad un quesito senza palese risposta.

Le ossa scricchiolano danzando sotto la pelle rigata e segnata dall’usura di passaggio furenti e devastanti che rimarcano ad ogni tocco un atavico dolore impressionandolo in un punto focale oltre la pupilla stessa.

Sensi sull’attenti in attesa perpetua di quello che mutando, inizia a prendere forme concretaMente plausibili anche se poco credibili ad occhi profani.

Un soprammobile solitaMente immobile vortica su se stesso proiettando ombre sull’area che lo circonda lanciando intermittenti onde di segnale … l’avanguardia è sull’attenti.

Ogni lieve movimento è controllato, ogni pensiero filtrato e reimpastato per dare illusoria impressione di esser stato modificato … e intanto scorre veloce come un fiume in piena che sta per straripare i propri argini devastandoli.

Poco probabile riuscire a contenerne l’impeto, la forza devastatrice che ne consegue; molto ammissibile la devastazione sia necessaria per una totale ricostruzione. Tabula rasa.

Si erge prepotente la volontà di Essere, al di sopra di ogni fatiscente apparire o voler dimostrare … astrazione totale di concetti precostituiti che non trovano collocazioni spaziose per immettere le loro radici abbarbicandosi sulle pareti scivolose.

Un rombo di tuono spezza l’urlo del Silenzio sovrastando sovrapponendo, ogni singola parola scandita e non ancora pronunciata.

Dondola la testa sul collo, appesantita da un flusso costante mai in sosta di pensieri defibrillanti che se ne impossessano tangendola dolorosaMente con prestanza ripetuta ed immutata.

Urla lo spettro del Vento infrangendosi potenteMente sulla superficie riflettente che sa inghiottire ed attrarre in profondità fino all’abisso più oscuro dove non v’è memoria di quello che è scorso veloce mutando facciate fino a renderle irriconoscibili.

Ma se ne fiuta il lezzo.

Occhi chiusi e nari protese. La memoria s’allerta ad un odore conosciuto che invade la coscienza rendendola consapevole di quello che in realtà è … e non ha mai cessato di essere.

Il fardello delle condanne è un macigno che aumenta di peso e dimensioni attratto sempre più crudelMente dalla forza centrifuga e centripeta di gravità inchiodando al suolo ogni sentimento che cerchi una scappatoia per liberarsi del peso.

Nessuna via di scampo concessa o ammissibile.

Metabolizzo il tutto analizzandolo a ritroso lentaMente accorpandolo inglobandolo nella Follia del mio Essere.



4 commenti:

NERO_CATRAME ha detto...

Sensazioni di odio nell'aria,rivalse e vendette legate adun ritorno inaspettato,ad un accorgersi che niente che si voleva è mutato,può un essere amare un demone,ma sconvolge l'esserne amato.Là dove governa solo un estremo,destabilizza la potenza di due estremità e di tutti i colori che la riempiono.Diciamo l'impossibile non esiste,ma consci del fatto che diventa arduo impossessarsi di una forza tanto completa e compensante in se stessa.Urla dal passato per defraudare il presente che potrebbe essere l'annullamento del loro futuro.Quello totale ed eterno.

Pure Poison ha detto...

Dammi la mano ...
è tempo di destabilizzare togliendo certezze imprescindibili.
Quel che è scritto è scritto ...
Ma quel che ancora non è ...
Lo scriviamo Noi!

achab ha detto...

Bellissimo post,è come un onda che travolge tutto un onda di sangue vivo e caldo,dove l'energia primordiale serve a limare le sensazioni oscure che volteggiano,ma certe rimangono intatte,e aspettano la nuova luce che porta il futuro,complimenti alla tua mente.
Ho commentato anche l'altro tuo post sotto.
Per la domanda di ieri ti rispondo ora,si non è facile rispondere a tutti,ma la cosa mi piace, è bello riuscire a interagire con altri.
Molto bello il tuo commento da me.
Ciao.

Pure Poison ha detto...

@achab : sono una Mente Compulsiva e tutto esce di getto ... che sia serio, Folle o Passionale.
Anche i commenti non sono esclusi ...
Leggo e le mie dita s'intrecciano sulla tastiera veloceMente.
Spero mi verranno condonati gli errori di battitura.

Interagire stabilendo un contatto non è sempre facile ma quando ci si riesce Esplode senza freno la comprensione dell'insieme.