mercoledì 10 marzo 2010

My Immortal





Una Voce si erge al di sopra del Coro sovrastandole tutte .. riducendole ad un Silenzio Apparente.

Di molteplici sfumature intriso, il Canto s’azzitta da solo, ignaro di come proseguire nell’evolversi ed avvicendarsi dei propri pensieri e cerca di carpire un po’ qua un po’ là qualcosa che seppur non appartenendogli … somiglia alla sua essenza.

Fantasia celataMente inesistente muove pulsioni ad afferrare e fare proprio quel che non è, cercando di specchiarvicisi dentro, ostentataMente vedendo anche quello che non c’è.

Un’ombra tra le Ombre che inosservata passa mutando vizi e desideri a seconda di dove s’imbatte spasmodicaMente.

Invano la Mente corrispondenze può trovare laddove si Muta a seconda del vento e dell’apparire, sospinta alla deriva di se stesa e dagli occhi del mondo che la guardan deridendola tristeMente con compassionevole pietà.

Anonimo pensiero che ti fai strada tra i meandri conosciuti del pensar come si vuole ciò che si deve … o del dover volendo quel che ci piace … illumina la mia scarsa comprensione che via via va scemando oltre la coltre spessa di questa linea Apparente di pensiero.

Conducimi verso un lido conosciuto e caro dove seti di odi e vendette non hanno modo di esistere neppure in sogno.

E tu Sogno che ti ergi solenne sulla mia testa a rapir quel che sembra restare di vuoti vaneggiamenti astrusi, conduci il Detentore della mia Vita al mio cospetto affinché possa di nuovo stringerlo forte a me e da lui farmi prendere.

Nubi come Ombre s’addensano sulla mia testa alla pari degli uccelli di Sventura ai quali non è concesso nidificare tra i capelli. Io unico giudice e boia di me stesso, detentore della mia libertà d’espressione volutaMente espressa.

Ombra sottile che abilMente tutto avvolgi piano, senza Tempo lasciare alla consapevolezza di quanto svuoti, palesati dinnanzi ai miei occhi che non chiudo perché non temo, non temo perché sono Folle ed incosciente.

Straziato e martoriato questo Corpo urla a Te … a Te che non ci sei essendoci, a Te che te ne vai restando, a Te che resti pretendendo, a Te che sai far sentire l’Assenza e la Presenza constanti pervadendo un’Anima in tuo Possesso da sempre!

Febbricitanti pensieri si susseguono veloci, rapiti, estasiati, imbrigliati, intrisi, malinconici e suadenti in questa giornata di nubi costanti che s’addensano pesanteMente fuori e dentro la mia Mente.

Labbra mai sazie e vogliose di te si strofinano piano al dolce e dolorante ricordo delle tue e di ogni singolo atomo della tua pelle intrisa del tuo sapore mischiato al mio, attese senza pace … pace di un’Attesa che volge al proprio termine consapevole della poca durata di una notte ma conscia dei segni che possa permanenteMente lasciare scolpiti.



4 commenti:

*LaScatolaDeiSensi* ha detto...

Ricami Di Pelle ed Utopie Di Sincerità e, Qualche Pensiero Impuro. Io, Con Il Foulard Stretto al Collo Inciampo Nel Respiro...
Il Tuo Inverno Profuma Di Rosa.Si.


Che Sia Ora quel Tuo,PurePoison.

Pure Poison ha detto...

Insincere Realtà
Attanagliate al collo...
La Sincerità Regna Sovrana
Conficcandosi talvolta qualche Spina

ImpuneMente Respiro me
anche leggendo Te...

Grazie ...

NERO_CATRAME ha detto...

Negli anni ho imparato a cavalcare i miei demoni,ora danzano con me,il mio peso sul collo,in un ghigno irriverentemente beffardo,stringi le mie spalle che tirano le redini,poco si alza per vedere i miei occhi.Tu.

Pure Poison ha detto...

Aggrappata con gli Artigli
alle tue Possenti Spalle
mi Ergo Fiera
gli Occhi fissi nei Tuoi
che non sanno Mentire
e non mostrano Timori.