mercoledì 26 gennaio 2011

Risvegli



Paralizzata in una crisalide di parole
Che hanno il sapore del silenzio
Indolenzita nelle ossa da una vita
Pronta a prendere molto più di quanto da
Rompo il guscio ed esco allo scoperto.

Nulla mi può più toccare o ferire
Nessuna carezza mi potrà rubare quello che ho perso
Nessun sorriso riscaldare il ghiaccio in me
E nessun abbraccio farmi sentire al sicuro
Ma va bene così.

Spezzo il mio guscio e volo fuori
Nel mondo che non ha capito
Tra la gente che non ha accettato
Tra le cose che hanno lasciato spazio ad altre
Nel tempo che rimane.

Ho voglia di correre
Di sentirmi viva ancora una volta
Di riuscire a provare dolore vero
Di quello che graffiando la pelle
Riesce ad insinuarsi in profondità.

Basta lottare per un respiro
Basta elemosinare una parola che non verrà
Basta credere che qualcuno ci sarà per me
Basta!
Adesso mi prendo quello che mi spetta.

3 commenti:

Madame Bovary ha detto...

Prendi quello che ti spetta perché nessuno ti regalerà nulla.
Un abbraccio

Eli ha detto...

Così si fa....e muovi quel fianco ;-)

Pronto il sole per me lassù?

ti bacio sulla fronte

NERO_CATRAME ha detto...

Ogni tuo passo avanti allarga le mie labbra.