sabato 8 gennaio 2011

Ora Zero



Avvolgente l’Oscurità s’addensa
Carezza piano la pelle e si insinua
Nelle recondite profondità di questo Essere
Fuori dal tempo e dallo spazio
In una dimensione che ha nulla del reale

Le sottili trame si fanno fitte tutt’attorno
L’aria si rarefà fino quasi a mancare
Vertigine incombe nauseante
Nemmeno le ombre sembrano avere la stessa forma delle cose
I riflessi producono immagini distorte

Flebili sussurri come battiti d’ali lontane
Ondeggiano attorno volteggiando leggiadre
Stremate per la corsa che le ha svuotare
Ripercorrono a ritroso sentieri dimenticati
Nulla è destinato a rimanere … solo il dolore permane.

Consapevolezza piena scende dietro i vetri
Come pioggia scrosciante bagnando vetri e volti
Umidificando parti mancanti che hanno cessato d’essere
Trovare per perdere
Perdere per riposare finalmente in pace.

Le forze abbandonano il campo
La volontà si fa nube e si lascia spazzare via
La resistenza abbassa l’alto muro
La lotta è giunta al termine ultimo lasciando carni stremate
La guerra è persa. La speranza sepolta.

3 commenti:

SquilibrioDeiSensi ha detto...

ciao piccola mia.

leggo parole buie,tristi,rassegnate..
non vorrei preoccuparmi..(so che sei forte)..ma in realtà mi viene da farlo..
per favore,fammi sapere come stai.

ti stringo forte,
a presto.

SdS

Madame Bovary ha detto...

Il dolore rimane, non lascia mai le sue vittime, non le abbandona. Le avvolge per toglier loro il fiato.

Dopo la guerra non rimane nulla, solo una terra desolata.

Danysweet ha detto...

Le tue parole sono cupe My Lady... ma penso che ci sia un nuovo inizio, c'è sempre, è un ciclo ti abbraccio