martedì 11 aprile 2017

Fruscio



Come si volava
al pari si cadeva.
Precipizio senza fine
Baratro oscuro
Che ingoia le ali di chi
crede d'esser libero.
Assottiglia la tua lama
se sgorgar vuoi vedere
il sangue.
Raffermo tra i capelli
si stringe a pugno
Il dolore è lancinante.
Il mantello s'addensa di Oscurità
E il Silenzio regna sovrano.
Le ali tarpate
non lasciano spazio
e lo spazio si restringe
attorno all'ultima piuma rimasta.
Tracce di DNA sul pavimento.
Un fruscio e nulla più.

2 commenti:

angeloblu ha detto...

ed io che ho vissuto in quel baratro e conosco l'oscurità è difficile ricordare come volare...non volevo rattristarti un abbraccio cara Poison..

Pure Poison ha detto...

@angeloblu: chi conosce quell'Oscurità ha la minima percezione della sua profondità. Molti passano e leggono ... pochi capiscono e sia mai che accadesse il contrario. Ti abbraccio forte