martedì 10 maggio 2011

CruelRevenge

Precarietà di un attimo
Fitta al cuore e tutto cambia.

Vendetta è sorella di Giustizia ed assieme sollevano le braccia al cielo.
Il tempo degli incassi fa capolino inesorabile.

Non ho avuto sconti. Non ne farò.

Flebile sussurro ti giunga all’orecchio …
Le parole dette rimangono incise nella mente.
Ed il conto sale.
Hai toccato chi non dovevi.
Hai straziato un’Anima pura ed innocente.

Non lo perdono.

La giusta calma cederà il passo all’inesorabile bramosia di sangue.
Non il mio stavolta.
Non quello che da me è stato generato.
Preparati cagna. Preparatevi entrambe.
Non solo non faccio sconti ma raddoppio.
Affinché possiate trovare anche solo la metà della merda che siete state brave a lanciare contro chi non si poteva difendere.

Proprio tu apri la bocca … tu che hai saputo occultare una menzogna con una valanga di ipocrisie.

Vergogna!

L’anima di colui che hai buggerato, pace a lui, si rivolterà nella tomba.
E sarà mio complice.
E verrà svelata tutta la verità che tieni rinchiusa nei meandri di un cervello troppo assente …
Di una bocca fin troppo presente.
Tocca ancora anche solo con il fiato quello che io ho generato.
Una sola volta.
E sarai morta.
Colerai a picco nelle viscere che t’hanno generata,
e con lei non troverai pace, siete come un lievito madre immondo che lentamente si diffonde.
Una piaga aperta.
Una vita frustrata.
Un accanimento sui deboli.
Una speranza di riuscire a soggiogare chi al tuo controllo sa ben scappare.

Ridi baldracca
Ridi oggi che puoi.
Stasera potrebbe essere troppo tardi anche per te.
Ed io ho ripreso quello che mi appartiene.

Ho saputo pazientare ed inghiottire.
Mi ci vorranno anni a smaltire il marciume con il quale hai cercato di seppellirmi.
Adesso è il mio turno di insinuarti un ragionevole dubbio.
Forse che quello che mi sono ripresa, davvero potrebbe non essere una parte di te!
Crepa col dubbio, che di questa verità son detentrice.
Tu, vile, falsa, lurida genitrice.
Non io, non quello che ho ripreso, ma il tuo stesso sangue sarà la mia vendetta.

Dio esiste, oggi mi son detta.

E da atea blasfema ho riso pensando al tuo viso paonazzo dalla rabbia di aver perso.
Mi hai sottovalutata ed io me ne rallegro.
Mille sconfitte in battaglia sono valse la vittoria finale sulla Guerra.
Crepa sorella!

7 commenti:

Solopercaso ha detto...

ti voglio bene.....

Demetra ha detto...

La vendetta è un piatto che và servito freddo.
Prenditi la tua giustizia , ma non permettere alla rabbia e al dolore di avvelenarti il cuore.

Pure Poison ha detto...

@Solopercaso: E sai quanto questo conti per me in momenti come questo! Ma passerà, come tanto brutto è passato, ci vuole solo ... un po' più di tempo ;) Vedi il lato positivo: presto saremo lì :P

Pure Poison ha detto...

@Demetra: Hai perfettamente ragione. So che è così nonostante pulsi l'istinto di ... precorrere i tempi bruciando le tappe. Tranquilla, ascolterò il tuo consiglio e starò seduta sulla sponda del fiume per ora ... se poi non dovesse passare ... una spintarella gliela posso anche dare ;)
Grazie di Cuore.

Madame Bovary ha detto...

Non mi faccio più logorare dalla vendetta, così facendo farei di nuovo vincere l'altro. Certo è che se capita di poter avere una rivincita...non mi faccio perdere l'occasione. Certe persone son convinta si rovineranno con le loro mani!
Buona settimana, a presto

Pure Poison ha detto...

@Lu e @Demetra: non so cosa sia successo, avevo risposto al vostro commento, Blogger ha dato di matto in questi giorni, io non ho mai rimosso una critica figuriamoci voi! Avevo anche risposto ... Ho ricominciato a farlo ;)
Un abbraccio ad entrambe. E un grazie di cuore

Pure Poison ha detto...

@Madame Bovary: tu hai assolutamente ragione. Ogni nodo finisce col venire al pettine prima o poi e quando meno te lo aspetti. L'altra non ha vinto, stavolta il bene più prezioso ce l'ho io ed esulto per questo.
Felice settimana anche a te carissima.