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mercoledì 5 febbraio 2020
Il tempo del ... Tempo
Una delle cose che non tornano è il Tempo
male o ben speso non farà ritorno
e l'orologio della vita gira le lancette
vorticosaMente
senza perdere un millesimo di secondo ...
Avvolta in una fitta nebbia
la Mente cerca porti sicuri
oppure al contrario stati di
straordinaria Follia.
Lo sguardo scivola lontano
Oltre le pareti del Tempo stesso
per sorvolare frammenti di vita
vissuta o in procinto di Essere
Ogni istante è un bene prezioso
troppo spesso sottovalutato e non sfruttato
in adeguata maniera
Vivere ogni istante intensaMente
come fosse l'ultimo
riempiendolo di pathos
senza lasciare nulla
all'inesistente caso.
Artefici del proprio Destino sempre
Porte in penombra delineano ingressi
non ancora varcati
e rimarcano cammini non ancora intrapresi
Folle Pazzia di un'insana Incoscienza
che regna sovrana sempre
E un chiaro di Luna che accompagna quest'ombra
troppo alta e magra distorcendone la forma.
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martedì 28 agosto 2018
DannataMente Reale!
Lo scorrere del Tempo
scivola sulla pelle lentaMente
increspandosi nelle pieghe che egli stesso
ha disegnato.
Entità astratte accerchiano la Mente
come pensieri ricorrenti
che non riesci a disimpigliare
dalle rughe sulla pelle ...
Nessuno può dire quando
Nessuno decide come
Nessuno osa al di là dei propri pensieri.
AudaceMente ti ritrovi
a disegnare orizzonti
laddove gli altri ci vedono confini.
Tempus Fugit!
Ci sono cose che non tornano indietro.
Tutto ha un motivo anche se talvolta
ci è sconosciuto.
O non lo vogliamo vedere.
In precario equilibrio ondeggi
tra quello che sei, quello che vorresti essere, quello che gli altri vedono.
Percezioni surreali vissute addosso come una seconda pelle
che nessuna lama è riuscita ad intaccare ...
che nessun Dolore è riuscito a penetrare ...
che nessun Amore ha saputo risvegliare ...
Tempo
Tempo
Tempo!
Occorre Tempo per fare
ne serve per scoprire
ne manca per conoscere
ne vola senza concretizzare.
Inconcludente Essere che seduto sulle ginocchia
ormai stanche
cerchi di trovare un senso
laddove un senso ... non c'è ...
"...guardalo volare mentre il pendolo oscilla
guardalo passare fino alla fine del giorno
L'orologio porta via la vita
(è cosi irreale)
Non ero attento
guardo il tempo volare fuori dalla finestra
Ho provato a fermarlo ma non sapevo neanche che
L'ho sprecato tutto solo per vederti andare via..."
Surreale supporre di conoscere
chi gli occhi alla vita sta aprendo
Irreale credere che a tutto ci sia una spiegazione
Assurdo convincersi di poter modificare una Natura.
Eppure ci sono notti
che non fanno dormire
martellando la Mente con un pensiero
AssolutaMente persistente
che non se ne va
che si alimenta di paure
che lacera le carni
che divora quel poco di buono
che poteva esserci.
Artefice di ogni soluzione
laddove anche un silenzio diviene risposta
il Tempo la fa' da Padrone!
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domenica 5 novembre 2017
La Rosa
Avrei voluto più Tempo
Avrei voluto più Spazio
Avrei voluto più Aria
Avrei voluto più Calore
Ho dedicato un Vita a quella Rosa
Ho speso giorni a cercarla tra le pagine di un libro
Ho sorriso trovandola nei posti più impensati
Ho conservato ogni singolo petalo
Ma a mancare erano le Spine
quelle che fanno la differenza tra un fiore ed una Rosa
quel pizzico di Dolore che risalta la Gioia
Etera sopravvive a tutto il resto che muore
Mi ritrovo a sfogliare i tuoi libri
impregnati di te e dai fiori nascosti
li mettevi tra le pagine certo che li avrei trovati
Nessuno di loro è andato perso
Vola il ricordo spaziando
e riaffiora quel profumo di pagine ingiallite
rifugio sicuro del messaggio che lasciavi
ed ecco ... la Rosa che sfida ogni cosa!
Un segreto condiviso da un tacito sorriso
solo noi ne conoscevamo il significato
che a denti stretti non è mi trapelato
e Vive oltre i confini della mia mente
Assente e Presente al contempo
Io tu e la Rosa
Il Mistero che ci unisce
in universi paralleli portandomi l tua voce ...
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Il Grande Sogno
lunedì 17 aprile 2017
Cuore di Tenebra
Presagi tenebrosi
accerchiano il vicolo della Vita
facendosi strada fluttuando
come fumo per stringere il percorso
ad un unico binario.
Un baratro spietato
fortifica l'Essere disgregandolo
ed i pezzi rotolano sul selciato
tintinnando sull'orlo di un tombino.
Esistenze apparentemente vane
nullità che si palesa prepotente
sempre a ricordare che sei niente.
Un rimbombo
un boato
un sussurro appena ...
Un monito che giunge
a ricordare che nulla è vano
nemmeno se di passaggio.
Si avvinghiano le braccia
attorno al torace
la testa s'inasprisce sempre più pesante
ma da dentro brilla una parola
ed il suo Eco ... riempie il vicolo!
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venerdì 23 settembre 2016
Il Drago del Coraggio
Si erge rinnovato a nuova dimensione lo Spirito che pareva letargico e quasi privo di reazioni.
Innalzandosi libera Energia vitale colorando il cielo sottostante.
Forte come un possente Drago
s'impadronisce della volontà e la piega al suo volere.
Superbo, tenace, cocciuto, lunatico.
In preda a sbalzi umorali dettati dl tempo e dagli agenti atmosferici segue il senso non senso della sua illogica Logicità.
Pochi sapranno domare il Drago cavalcandolo,
che il domare non sia un piegarsi ad un volere
ma imparare a capirne i tempi e gli sbalzi per non cadere da un'altezza che non permetterebbe di uscirne vivi.
L'ampia maestosità dell'apertura alare permetterà di sfidare le tempeste e superarle passandoci attraverso con leggiadra maestria.
Ed i colori caleranno sul dorso tingendosi di pelli squamose e da cicatrici segnate di vite vissute allo stremo.
Abbracciare le ali della Fantasia e rendersi conto che la Realtà la può di gran lunga superare.
Chi avrà osato
con l'Anima pura
avvicinarsi e con coraggio volare sul Drago ...
Non sarà più in grado di mescolarsi a corvi e piccioni
che in branco volano basso senza osare mai.
Abbraccio la groppa del mio Drago
Spalanco gli occhi al pulviscolo atmosferico e vi intingo le pupille
Il Vento di Tempesta che non mi ha uccisa
mi ha fortificata
e costretta a vedere orizzonti laddove prima disegnavo confini.
Indietro non si torna.
La Vita non attende che i codardi barattino menzogne per coraggi improvvisati.
Io non mento
Io non temo
Io adesso ... VIVO!!!
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mercoledì 16 dicembre 2015
Anni Versa Rio
Un altro triste momento
è passato in sordina
a chi non sa
a chi non ricorda
a chi non importa
27
sono i pezzi di cuore
in frantumi
che si sono riuniti adesso
per sorridere di chi non ha compreso
per guardare oltre ...
Un concetto va ribadito
che entrando qui
sfugge ai più ma per me è Vita
... Non dividerò mai un sorriso con chi,
con me,
non abbia saputo condividere una Lacrima ...
E tutto riparte
veloce come un Tornado
senza pietà
per chi non ha mostrato comprensione.
Mi manchi ancora
ma sei con me!
lunedì 30 novembre 2015
Il Corvo
Oscuri presagi che scendono scivolando sulla pelle come un mantello avvolgendo le carni ancor segnate da cicatrici profonde e mai chiuse.
Bisbiglia gracchiando all'orecchio l'amico fidato che maestro è di sciagure e le vede arrivare prima ancora che partano ...
La spalla è forte e regge il peso accattivante del diletto uccello di nero piumato ed il vento sibila tra il suo becco nero come la notte più oscura
E torna lo spettro di paure che sembravano essersi dileguate ma come gli Achei ergevano una sorta di Troiano destriero ad incombere su un'anima lacerata dal tempo e le intemperie pressanti come macigni sul torace ... e manca di nuovo il respiro piano, poi sempre più forte fino quasi a soffocare.
E vola via anche l'ultima speranza perdendo qualche piuma a terra che a contatto con il marmo si infrange come fosse di cristallo ...
Il mantello si fa pelle e poi scudo indurendosi e costringendo carni ed anima ad un Silenzio assordante che squarcia la notte spostando le nubi che impediscono la visione della Luna ... e la pioggia inizia il ticchettio senza fine che musica non è ...
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domenica 18 ottobre 2015
Ululato Solitario
S'innalza un ululato nella notte
sommesso, solitario, silente.
Carico di umori contrastanti
non rivelerà paure o timori
non aggredirà spaventando
le poche orecchie protese a sentirlo
non ruggirà inferocito
dai colpi presi
Solo si ergerà sui rumori della notte
per palesare il disagio di una vita
che non muterà per questo.
Sarà dato alle Tenebre
di conoscere il dolore
che il cuore attanaglia frantumandolo
ma nessuno lo ascolterà
come è giusto che sia.
Mescolandosi ai rumori ovattati
del buio sarò solo a se stesso utile
come uno sfogo dell'Anima
che non sarebbe colto che da una affine.
Libertà
libertà di ululare alla Luna
libertà di spiegare le ali
libertà di restare soli
libertà di non accontentarsi di presenze
solo per colmare i vuoti.
"Soltanto una persona che vive benissimo il suo stare da solo è in grado di entrare in relazione, perché il suo non è un bisogno."
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martedì 7 ottobre 2014
Parole Parlanti
Fame di Parole che volino leggiadre
Bisogno di Parole che palesino il mondo attorno
Voglia di Parole che colorino i Pensieri
Bramosia di Parole buone che riempiano Cuori stracciati
Desiderio di Parole che non finiscano nel Nulla
Necessità di Parole che colmino spazi vuoti ...
Le Parole sono Importanti
Con esse comunichiamo e spesso non ci capiamo
Per loro tramite possiamo manifestarci o nasconderci
Il mezzo diretto che può unire due punto
La via più breve per troncare un rapporto
L'espressione esterna di quello che abbiamo dentro
Oltre le parole ci sono spazi detti Silenzi
Che possono talvolta contenere Universi
Che possono, al contrario, esser privi di sostanza
Che sappiano strillare forte oltre le barriere alzate
Che sappiano placare la Parole inopportune o affrettate
Oltre Parole e Silenzi ci sono Esseri EssenzialMente noti
Una parola che possa perdersi in un Silenzio
Un Silenzio che sappia indossare una Parola per farsi capire
Un volo a mezz'aria che sappia entrambi trasportare
Una bilancia che possa dar loro l'esatto Equilibrio
Un fiume in piena che sappia portare a valle i detriti inutili
Un fuoco ardente che unisca in fumo l'inutilità del superfluo
Evapora una Parola perdendosi in un Pensiero
Pensa un Silenzio a trovar la via per uscire
Esce scoprendosi un'Idea rimasta vaga
Vaga un'eventuale Silenzio a placare Animi arrabbiati
Elabora la Mente una coerenza fedele a se stessa
Funambolo un Cuore si ferma per vedere se cade.
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martedì 16 settembre 2014
Libera Prigionia
Ingestibili Silenzi
Attese Vane
Rimembranze Dolorose
Dubbi Laceranti
Scorre lento il Fiume della Vita
trasportando detriti di un vissuto ancora non stanco
il Ponte della speranza appare all'orizzonte
come un miraggio lontano
e non sai se crederlo reale o immaginario ...
Nell'impetuosa sua corsa Folle ed inarrestabile
trascina brandelli di sentimenti terminali
un appiglio ... uno solo adesso per salvare la corsa
un cenno che sappia parlare anche in silenzio
che alimenti nell'Anima il Credo ...
Nubi fitte all'orizzonte
non permettono di vedere oltre
Nubi fitte nella mente
non permettono di sapere cosa come quando e se ...
Nubi fitte attorno al cuore
non permettono di sentire l'unisono si una melodia ...
Lampi nel cielo
non permettono di veder stelle
Bagliori improvvisi seguiti da tuoni
non permettono di sentir voci
e imprigiona il Silenzio
condannando ad un equilibrio precario ...
Si cade
Ci si rialza
Si ricade
Ci rialza o si resta a terra
per non cadere di nuovo
Lo Spirito del Guerriero
si riarma della sua scintillante Katana
pronto a combattere Ombre e Fantasmi
che alimentano dubbi e timori ...
Il fiume si veste di rosso ...
Rosso Sangue che scorre verso la foce
per scomparire inevitabilmente!
domenica 6 aprile 2014
Scivola
Scivola acqua sui corpi
Scivola vento tra i capelli
Scivolano respiri su respiri
Scivolano parole sussurrare
Scivolano emozioni che esplodono
Scivolano pensieri irripetibili
Scivolano corpi in corpi
Scivolando ci si stringe saldamente
appropriandosi l'uno dell'altro
in profonda consapevolezza dell'attimo
stretti in una morsa irripetibile
mutante nei gesti ma ferma nell'Essenza.
Un sogno da vivere
lasciando che i brividi solchino le pieghe
facendo rabbrividire la pelle
e sussultare i respiri affannosi.
Vortice di carnalità pura che pretende
senza voler capire
che dona senza chiedere
Reciprocità ed Appartenenza che si fondono.
Perfetto.
Adesso mi basta solo chiudere gli occhi e ricordarmelo.
sabato 5 aprile 2014
Petali
Petali schiusi e caduti come pagine aperte e sfogliate ...
Difficile definire la veridicità delle parole intuite tra essi
quelle non dette
quelle non scritte
quelle non comprese
quelle non sentite.
Una Rosa come un libro
aperta e sfogliata in attesa d'esser decifrata e letta
chiusa e compresa
strappata e lasciata a morire
come parole inespresse o non recepite.
Tutti saccenti nel definire
spiegare o giudicare
qualcosa di scritto o celato
o non scritto affatto
ma l'interpretazione spazia nella mente del lettore
che appropriandosi della propria esperienza
coglie o evita la spina tra i petali
con la medesima bramosia di volerla comprendere senza affanno.
Colori seducenti si indossano
sulle rime baciandole
e danzano macabre le espressioni usate scherzose
ma che racchiudono in se' le Verità
che non si ha il coraggio di palesare
o la volontà di affrontare
lasciando che il tempo ingiallisca pagine
e faccia cadere petali soffici
morendo col il significato intrinseco che racchiudono.
Sotto gli occhi di tutti
son suggellate le cose
pochi saranno quelli realmente in grado di coglierle
innalzarle a comprensione assoluta e totale
perchè girare i tacchi
fingendo di non aver compreso ...
è da sempre la via più semplice
la strada del Mediocre fedele a se stesso.
Perderai sorrisi
perderai mani tese
perderai entusiasmi fasulli
perderai presenze che si proclamavano amiche
perderai amori
perderai dolori
perderai ... tutto quello che realmente non abbisogni.
Danza corolla mossa dal Vento
e lascia che i tuoi petali ormai stanchi e sbiaditi
trovino riposo sull'onda che li porterà verso nuovi lidi
sconosciuti e puliti.
Via..........
giovedì 27 marzo 2014
Precarietà
Equilibrio AssoluteMente precario
Fragile linea che separa il Confine
Un salto
e nulla più
che un Abisso che ti avvolge ingoiandoti
Buio di Parole
Luce di Silenzi
E tutto il Nulla attorno a rimarcar contorni inesistenti.
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Sconfitte
lunedì 3 febbraio 2014
Broken Wings
Nel marasma sfumato di pensieri che divengono privi di contorni prende forma l'irriducibile incapacità di spiccare un volo ... Flebili battiti accarezzano stanche membra depositarie di insostenibili pesantezze che si assuefanno di dolori strazianti incarnati sottopelle. Cieli oscuri velati di nubi intransigenti che offuscano fantasie improrogabili. Il Tempo diviene padrone. E si va assottigliando fino allo stremo ... Rigira su se stesso alitando Venti di Tempeste che devastano spazzando via ogni promiscua velleità di fertili cambiamenti.
Nulla si distrugge mutando irreversibilmente fino a divenire la non ombra di se stesso.
Pesante fardello diviene il respiro quando fine se stesso non trova la sua collocazione facendosi invadente e fastidioso. Cala la luce su un sipario abbassato. L'alito di chi fu e non vuole cessare di essere diviene ghigno sfegatato. Paura si nega all'incosciente mente ottenebrata di echi lontani ... e un rimbombo senza sosta scandisce un ritmo ben noto ...
lunedì 2 dicembre 2013
Attimi Fragili e Forti
Con la violenza della Folgore
Con l'impeto della Tempesta
Con la prepotenza dell'Uragano
Con la fragranza del Tuono
Con il calore della Lava
Con la fermezza del Granito
Con la dolcezza di un Petalo di Rosa ...
Improvviso squarcio tra le nubi che mostra un cielo stellato mettendone a nudo ogni singolo elemento.
I tasselli appaiono infiniti come le crepe sul terreno che si aprono il varco fino al centro mentre il sole sta sorgendo a cancellare con un Raggio la Tenebra profonda.
E si apre l'Abisso.
Si sgretolano le mura del riparo lasciando scivolarne i massi sul precario filo dell'Equilibrio Instabile.
La Terra Trema.
Cadrà la pioggia a dissetarla colmandone le pieghe aride espandendole.
Scintilla di Vita
La fiamma della Fenice che arde di nuovo spalancando gli occhi su un'alba che si fa aspettare sapientemente.
Sussultano le Certezze vestendosi di flebili sussurri spaiati e privi di senso ad un occhio Superficiale che osserva di passaggio.
L'Anima vibra.
Le corde sono state pizzicate sapientemente.
Secondi
Minuti
Ore ... poco importa
Attimi irripetibili hanno aperto la via.
Entrano ed escono emozioni filtrandosi avvinghiate per non perdere un solo sussurro e poi ... il silenzio prende voce ...
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lunedì 24 giugno 2013
Meta Finale ...
Inesorabile cala il telo della penombra Crepuscolare a spazzar via ogni alito di stanchezza ed Assedio Mentale. Finalmente l'ora volge a quella Porzione di Tempo e Spazio che Nulla e Nessuno può intaccare neppur marginalMente. A me no che non lo voglia.
Il tempo di una Solitudine.
Mi soffermo a guardare due immagini.
Accendo una Lucky mentre con l'altra mano impugno il mio tazzone di caffè nero ed amaro.
Inclino la testa.
Sfuoco i contorni per cogliere sfumature che prima non vedevo.
Un Lampo come un FlashBack.
Conosco l'immagine che sto guardando.
Eppure appare diversa.
Non lo so come ma ... diversa.
Un'altra boccata di fumo si perde nella stanza.
Echi di rumori dalla strada non hanno la capacità di distrarre la mia attenzione, non ora!
La cenere si tuffa nel camicione per posarsi all'insenatura delle gambe incrociate sulla sedia.
Sorrido.
Una fugace occhiata al posacenere.
Rido.
Appoggio la schiena inarcandola con lo Sguardo fisso all'immagine.
La cerco.
La trovo postata qualche tempo addietro. Sorrido a rilegger la scritta.
Scuse ... strade ... Mancano Vicoli e Palazzi ed il gioco è fatto. Banale.
Sorrido di nuovo.
Cerco l'immagine nella cartella.
Non la trovo.
Cambio locazione di ricerca. Ho più cartelle che sentimenti.
Niente.
Un pensiero Assurdo mi balena nella Mente.
Rido di gusto.
La Follia rasenta gli angoli più impensati.
Un disegno che diviene reale ... come un burattino un bambino.
Accendo un'altre sigaretta raccogliendo i capelli.
Spavalda la convinzione che Ra più chiaro vedrà.
Apparente Mente coincidente, per chi ci crede.
Le immagini spesso si ripetono.
Non a caso è mia ferma convinzione.
Segnali di fumo.
L'aria di un motivetto che mi frulla nella testa. Ricordo Vaga Mente di averlo postato.
Mi aveva trafitta come un dardo la storia ... un Fittizio Dialogo tra Attila e la Morte.
Un bellissimo testo. Anche la lirica colpisce Stridendo.
Lo vado a ricercare.
Indosso le cuffie e lo sparo a tutto Volume come sempre.
Le vie di mezzo non per i pazzi come me nacquero o furono concepite ... Magari per i dentisti.
Sorrido e do voce al testo fissando l'immagine che dal mio Hard Disk se n'è volata via.
sabato 25 maggio 2013
Ombra
Appallottolo le mani
Incrocio le dita annodandole
Tesso la trama di un solo Pensiero
Lo catturo ...
Uno tra milioni
Il primo che capita a tiro
Scardino la porta della cantina
Recido la corda dell'Appeso
Me ne faccio bracciale stringendo
Pulsa il sangue nelle vene
Sottopelle scorre inesorabile e veloce
Scandisce il ritmo il cuore di Pietra
Mi accovaccio sopra un'Idea
La scaldo al riparo delle Intemperie Imperversanti
Incido una scheggia D'osso che ho Addosso
Zanne ed artigli si fanno Maestosi
Mi liscio il pelo con aria sorniona
Le mie pupille scintillano nella notte
Narici protese
L'odore della paura che non conosco
Ma so riconoscere distinguendolo tra mille
Adesso sei TU ad averne ...
Abbasso la testa inclinandola su un Sorriso sarcastico
Poso la mano sul legno della porta a terra
Sfodero le unghie per fartene cogliere la melodia
Adesso io sono pronta
E tu no
Ghigno soddisfatta
Quello che non mi frantumata
Mi ha solo rafforzata
Adesso piccola e misera Ombra ... sei mia!
lunedì 9 gennaio 2012
La Farfalla

Affondo nella Tenebra profonda
Avvolgendomi di Ombre
Scivolano via dalla mia pelle i colori
Resta uno spiraglio di luce lunare
I miei occhi spenti si chiudono piano
Un battito d’Ali
E nulla più.
Aliti di vento mi frugano i capelli
Graffi di belve dilaniano le carni
Non temo
Non soffro
Non vivo
Mi rannicchio su me stessa indolenzita
Priva di qualsiasi volontà di dire e fare.
Improvviso un rumore m’invade
Le orecchi acutizzano ed allertano la Mente
Protesi i pensieri verso l’alto
Volgo lo Sguardo a rimirare
Quello che piano sta scendendo su me inerme
Esplosione di Colori sgargianti
Una Farfalla si libra in volo.
Sbatte le ali all’impazzata
Vortica velocemente si me che l’osservo
Tacito silenzio a rimirarla
S’arresta il respiro
Colori invadono gli occhi e invadono la Mente
Inerme la ammiro impotente
Maestosa si getta su me.
Le ali mi sfioran le labbra
Solleticandole le riempiono di colori
Le palpebre sbattono veloci
Ai ritmi incalzanti di quel battere d’ali
Magnificamente rapita ed immobile
Mi lascio invadere e sorrido
La Farfalla si libra di nuovo lasciandomi un segno.
Colori di lei si mischiano a me
Tracce indelebili mi fanno da vesti
Son nuda di Tenebra e di Colori pervasa
Si stropiccia l’Anima soddisfatta
Spalanco gli occhi nel buio
Le Ombre esaltano i Colori lasciati
Mordo le labbra ed assaporo il Colore.
martedì 26 luglio 2011
La Rosa

Ferma sul parapetto lasciava che la sua vita scorresse sotto i suoi occhi increduli …
Aggrappata al parapetto soppesava i suoi errori, Scelte errate, decisioni affrettate, fiducie mal riposte, dolori incombenti …
Sentiva scorrere il sangue frammisto a rabbia e dolore all’interno di quello che restava di quel fragile corpo martoriato mentre brandelli di Chaos sembravano aver definitivamente oscuratane la mente.
Forgiata nella sofferenza delle delusioni e nell’ultimo martirio delle carni osservava il fiume scorrere sotto il suo sguardo assente, mentre il vortice del vuoto sembrava richiamarla risucchiandola di sotto. Nelle orecchie l’eco di voci lontane, gli occhi chiusi a non voler vedere le forti luci che li avevano di recente penetrati e l’eco dell’ultima risata nelle orecchie .. insostenibile!
Le mani si facevano tenaglie al parapetto stringendone la vita che anche questa volta non voleva saperne di lasciarla.
Tanti dolori, sofferenze nell’anima e gli ennesimi segni sul corpo a formare un connubio di dolori che amplificavano ogni sofferenza.
Ma qualcosa parve passare per la sua mente, il ricordo di chi con tanta forza ebbe lottato inutilmente e la consapevolezza che solo i deboli mollano la presa quando la lotta si fa dura.
Con fermezza e convinzione si disse di poter superare anche questo, anche l’ennesima prova e un sogghigno malefico apparve sul suo volto con la certezza che non solo il paradiso possa attendere.
L’eco di voci lontane incitavano a lottare fino alla stregua delle sue forze e lei seppe cogliere quel richiamo.
Una risata e lasciò la presa del parapetto sbilanciandosi all’indietro fino a cadere con il culo per terra anche fisicamente, come nello spirito era successo.
Pronta ad afferrare mani invisibili estrasse la scintillante Katana per ridurre a brandelli chi l’aveva convinta di non valere lo sforzo della lotta!
Ed ancora è qui … e presto tornerà a sorridere. Il Dolore non può essere eterno e lei aspetta che passi stringendo i denti e brandendo le sue difese.
Scintillano stelle facendosi strada tra le ombre che sono scese, piccoli brandelli di Luce ma del tutto sufficienti a lasciarle intravedere lo Squarcio che si apre sopra la sua testa!
Flebile sussurro in un inarcarsi alla ricerca delle ultime forze destinate a crescere esponenzialmente.
La Rosa non rimarrà un ricordo. Affila le sue spine per ridare colore alla propria Corolla!
Aggrappata al parapetto soppesava i suoi errori, Scelte errate, decisioni affrettate, fiducie mal riposte, dolori incombenti …
Sentiva scorrere il sangue frammisto a rabbia e dolore all’interno di quello che restava di quel fragile corpo martoriato mentre brandelli di Chaos sembravano aver definitivamente oscuratane la mente.
Forgiata nella sofferenza delle delusioni e nell’ultimo martirio delle carni osservava il fiume scorrere sotto il suo sguardo assente, mentre il vortice del vuoto sembrava richiamarla risucchiandola di sotto. Nelle orecchie l’eco di voci lontane, gli occhi chiusi a non voler vedere le forti luci che li avevano di recente penetrati e l’eco dell’ultima risata nelle orecchie .. insostenibile!
Le mani si facevano tenaglie al parapetto stringendone la vita che anche questa volta non voleva saperne di lasciarla.
Tanti dolori, sofferenze nell’anima e gli ennesimi segni sul corpo a formare un connubio di dolori che amplificavano ogni sofferenza.
Ma qualcosa parve passare per la sua mente, il ricordo di chi con tanta forza ebbe lottato inutilmente e la consapevolezza che solo i deboli mollano la presa quando la lotta si fa dura.
Con fermezza e convinzione si disse di poter superare anche questo, anche l’ennesima prova e un sogghigno malefico apparve sul suo volto con la certezza che non solo il paradiso possa attendere.
L’eco di voci lontane incitavano a lottare fino alla stregua delle sue forze e lei seppe cogliere quel richiamo.
Una risata e lasciò la presa del parapetto sbilanciandosi all’indietro fino a cadere con il culo per terra anche fisicamente, come nello spirito era successo.
Pronta ad afferrare mani invisibili estrasse la scintillante Katana per ridurre a brandelli chi l’aveva convinta di non valere lo sforzo della lotta!
Ed ancora è qui … e presto tornerà a sorridere. Il Dolore non può essere eterno e lei aspetta che passi stringendo i denti e brandendo le sue difese.
Scintillano stelle facendosi strada tra le ombre che sono scese, piccoli brandelli di Luce ma del tutto sufficienti a lasciarle intravedere lo Squarcio che si apre sopra la sua testa!
Flebile sussurro in un inarcarsi alla ricerca delle ultime forze destinate a crescere esponenzialmente.
La Rosa non rimarrà un ricordo. Affila le sue spine per ridare colore alla propria Corolla!
Nera falce, Regina del pianto
Re degli Unni, Flagello di dio
dice Lui: non è il mio momento
Lei risponde: si fa a modo mio
Voleranno un aquila e un falco
lotteranno all'alba per noi
si vedrà chi vola più in alto
se il mio falco vince ti avrò
All'orizzonte fuochi di guerra
Lei dice: amico dimmi di te
cosa ti manca ormai sulla terra
perchè non vuoi venire con me?
Posso portarti via nel tempo
verso altri mondi che non sai
strappa il mantello che mi cancella
io sono bella, la compagna per te
Lui dice: Donna nelle tue ombre
nel tuo castello oro non c'è
io ti conosco quasi da sempre
e non c'è sangue dentro di te
non voglio entrare alla tua corte
nel tuo giardino degli eroi
decideranno l'aquila e il falco
tu puoi falciarmi, ma non ti amerò mai!
Stan volando l'aquila e il falco
via nel vento sempre più su
vola in alto, vola più in alto
fianco a fianco sempre di più
Stanno tornando l'aquila e il falco
e nessun vento li separò
come fratelli volano accanto
e la prima stella brilla da un po'
La Donna dice sorridendo:
nessuno ha vinto tra di noi
ma le promesse, io le mantengo
prendi altro tempo, tanto sai che ti avrò
Lui dice: Donna, Luna e Serpente
non cresce erba dietro di me
ma sono il Padre della mia gente
ho il cuore rosso e il sesso di un Re
non voglio perdermi in battaglia
nè per veleno o carestia
ma fra le braccia e vino di donna
l'ultima donna e morire per lei
Vola in alto, vola più in alto
dalla steppa ai ghiacci del Nord
vola in alto, vola più in alto
presto o tardi ti rivedrò
Vola in alto, vola più in alto
ogni donna al mondo tu avrai
tanto in fono all'ultimo assalto
è con me che tu te ne andrai!
Re degli Unni, Flagello di dio
dice Lui: non è il mio momento
Lei risponde: si fa a modo mio
Voleranno un aquila e un falco
lotteranno all'alba per noi
si vedrà chi vola più in alto
se il mio falco vince ti avrò
All'orizzonte fuochi di guerra
Lei dice: amico dimmi di te
cosa ti manca ormai sulla terra
perchè non vuoi venire con me?
Posso portarti via nel tempo
verso altri mondi che non sai
strappa il mantello che mi cancella
io sono bella, la compagna per te
Lui dice: Donna nelle tue ombre
nel tuo castello oro non c'è
io ti conosco quasi da sempre
e non c'è sangue dentro di te
non voglio entrare alla tua corte
nel tuo giardino degli eroi
decideranno l'aquila e il falco
tu puoi falciarmi, ma non ti amerò mai!
Stan volando l'aquila e il falco
via nel vento sempre più su
vola in alto, vola più in alto
fianco a fianco sempre di più
Stanno tornando l'aquila e il falco
e nessun vento li separò
come fratelli volano accanto
e la prima stella brilla da un po'
La Donna dice sorridendo:
nessuno ha vinto tra di noi
ma le promesse, io le mantengo
prendi altro tempo, tanto sai che ti avrò
Lui dice: Donna, Luna e Serpente
non cresce erba dietro di me
ma sono il Padre della mia gente
ho il cuore rosso e il sesso di un Re
non voglio perdermi in battaglia
nè per veleno o carestia
ma fra le braccia e vino di donna
l'ultima donna e morire per lei
Vola in alto, vola più in alto
dalla steppa ai ghiacci del Nord
vola in alto, vola più in alto
presto o tardi ti rivedrò
Vola in alto, vola più in alto
ogni donna al mondo tu avrai
tanto in fono all'ultimo assalto
è con me che tu te ne andrai!
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venerdì 8 aprile 2011
Crisalide
Rannicchiata in posizione fetale lasciava che il caldo liquido l’avvolgesse proteggendola e preservandola da ogni male.
Intrisa della sua stessa essenza s’accovacciava su se stessa alla ricerca spasmodica di quello che le era stato fino a quel momento negato. Ingannevoli parole echeggiavano nella sua mente, fiamme di candele perpetue girovagavano tra i suoi pensieri alla ricerca di qualche pessimo proposito a cui dare fuoco.
Statica ed immobile avvolta su se stessa ripercorreva gli atomi di vita che l’avevano condotta a quel bivio. Riconobbe l’eco di una sardonica risata ridondante nei timpani offuscati dalla musica alta.
Un meandro sconosciuto spingeva violentemente per aprirsi un varco in tanta nebbia oscura cercando di trafugare qualcosa che non fosse chimera. Palesandosi la fece rabbrividire paurosamente … una brace… un qualcosa che nemmeno lei sapeva potesse essere rimasta così a lungo nascosta senza fare terra bruciata tutt’attorno. Impavido il desiderio di afferrarla con l’assoluta consapevolezza che non si sarebbe lesionata al contatto.
Assopita in votici di parole frettolosamente dette e forse mai pensate non si era soffermata a scavare la propria interiorità con insana introspezione.
Come un lampo dinnanzi agli occhi un bagliore azzurro a dare forma ad una ragione di vita, ad un anelito di desiderio assopito e mai morto. Il corpo scosso da tremiti e sussulti non trovava pace se non in una stretta da morsa che non lascia scampo.
Libertà, non sarai più prigione.
Intrecciava ciocche di capelli fino ad ottenere catene di essenza e materia per legare il bagliore alla sua anima e permetterle di volare di nuovo spaziando oltre la coltre delle fitte nubi.
Hai volato e sei caduta.
Non era volo ma effimerità. Le ali piano spingono fino a squarciare la pelle per ergersi orgogliosamente tra le scapole. Adesso il volo non sarà arrestato e le cadute saranno planate leggere.
Echi lontani io cose passate su altrui pelli non lasciano segni o ricordi. La rinascita è completa.
Cancellate le volgari parentesi di altrui egoismi ed accuse. Tempo di essere essenza pura di quello che si è davvero. Accettazione totale di sé in primis. Orizzonti sconfinati che non hanno limiti da oltrepassare. Il limite è varcato e la vita non arresta il suo decorso.
Braccia al petto e sorriso beffardo verso il mondo che non ha capito l’intrinseca volontà che si raggomitola su di se annullandosi, solo per potersi ergere verso cieli veraMente sconfinati!
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