giovedì 30 maggio 2013






Mente non mente
Mente AvidaMente Mentendo sapendo di mentire
Mente a se stessa 
Menzoniera Mente abilMente menti terribilMente

Due emisferi contrapposti.
Uno per volare
Uno per FreddaMente atterrare.

Pacata Mente plani e su Mente de mente IngordaMente

Vorrei districarmi in questo labirinto Mentale
Ma mi accorgo che soffice è il lastricato mentre durissime le pareti.
Mi accingo a restare Indecente Mente ancorata qui.

Mente che mente ma non Mente Mentendo.

Bugia patologica?

Mentire ... non so!

Oggettività apparentemente banale ...







Tema da non svolgere ma da apportare solo la corretta punteggiatura:

"WOMAN WITHOUT HER MAN IS NOTHING"

Maschi e femmine della stessa classe hanno dimostrato di avere ottiche diametralmente opposte così contrassegnando la frase:

Maschi: "WOMAN, WITHOUT HER MAN, IS NOTHING!"

Femmine: "WOMAN WITHOUT HER, MAN IS NOTHING!"

Tendenzialmente quello che si voleva dimostrare è che perfino una singola virgola può mutare radicalmente il significato di parole poste vicine a formare un insieme.

Spesso tra quello che diciamo e quello che vorremmo dire ... intercorrono spazi immensi nei quali il nostro interlocutore ha modo di capire ciò che maggiormente gli aggrada o fa comodo.
Dare il giusto peso alle parole è un ottimo inizio.
Giocare con esse nella certezza di una corresponsione ... diviene Magia!

mercoledì 29 maggio 2013

Evanescente




Emana Empia Elucubrazione Estendendosi
Ecco Essere Essenzialmente Esanime Esalare
Ebbra Essenza Esita Ed Evapora Emozionando
Età Echeggia Egregiamente Esaltando Essenza
Esile Emancipa Emblemi Esistenziali Ergendosi
Emblematico Esilio Eleva  Ere Esistenti
Espedienti Erano Eletti Emblematicamente
Etereo Edificio Elevandosi Eccelle Ergendosi
Ed Ecco ... Evanescente Eri Ed Equilibrio Estrai
Edificando Effigi Eroiche Estendi Emozioni Eterne!


Alla Rinfusa







D'Istinto, Distinto
D'Istante, Distante
D'annata, Dannata.

Una piuma nera ... un soffio ... in infranger di vento tra i petali di una rosa.
Gracchia il Corvo e la deride.

D'Istruzione, Distruzione

Ci si annulla su se stessi
per Riergersi più maestosi.

Trema la Terra ferma
Si ferma la carne tremula
Taglia il respiro la lama

Evento divento in totale cambiamento.
Gigantesca ruota tutt'attorno avvolge adombrando.
Cala il buio ad esaltare la luce.

Il tutto ... in un sussurro di voce.



lunedì 27 maggio 2013

Sipario




Cala la Tenebra a decretare la fine di un altro giorno.
Scandisce il Tempo ciò che fu sottolineando quello non accadde.
Le maschere Ruggenti si fanno Silenziose
Il Buio si veste di Terrore.

Cigola la Porta che attende aperta
Non v'è Luce nell'Oltre
Scalpita il Dolore vestendosi d'Ansie
DecisaMente procedo IncoscienteMente.

Un'altra Notte
Un'altra Vita
Un'altro Mistero
Un'altro passo in meno.

Scivolano le stanche membra sotto le lenzuola.
Crolla lo scheletro sprofondando nel materasso.
Barcolla la testa picchiando il cuscino.
Si ferma il respiro al vocio lì vicino.

Tum Tum
Tum Tum Tum
Tum
Tum Tum Tum Tum

Aritmie di Ombre si vestono a festa!

sabato 25 maggio 2013

Faro


Le onde si frastagliano con violenza sulla scogliera. Nessuna luce guiderà più il loro infrangersi. Il Faro si è inabissato inesorabilmente levando ogni speranza di salvezza. Sbatto la testa sulla roccia pesantemente. Sei sempre stata lì ed ora solo una voragine a riempire il posto che occupavi. Sono un gatto, vedo al buio eppure questa improvvisa mancanza mi ha destabilizzata un secondo. Frantumerò qualche roccia prima di riuscire ad alzarmi.
Cola un rivolo di sangue dalla fronte raggrumandosi all'istante come ad imprimere questo attimo supremo di sprezzante malvagità.
Troppo è il sangue che ho versato, inesistenti le lacrime che sono dai miei occhi neri sgorgate. Rimango abbarbicata ad una precaria e scivolosa roccia per evitare l'ennesima caduta in un lasso di tempo decisamente troppo breve. Non ho il tempo di rialzarmi che l'onda mi rischianta.
Abbraccio il freddo sasso e ci resto avvinghiata fino a quando le forze non mi abbandoneranno del tutto ... sino a che un barlume di  istinto di sopravvivenza avrà la meglio su questo stanco ammasso corporeo ormai stanco di combattere contro i mulini a vento.
Il Vento mi stride nelle orecchie.
Sembra una macabra risata.
Non posso e non devo mollare.
Non la vedo ma ... la mia Ancora di salvezza non è lontana come mi appare adesso.
Chiudo gli occhi rallentando il respiro che se la Morte mi rivede ... mi creda già sua e passi oltre per l'ennesima volta!

Ombra





Appallottolo le mani 
Incrocio le dita annodandole
Tesso la trama di un solo Pensiero

Lo catturo ...
Uno tra milioni
Il primo che capita a tiro

Scardino la porta della cantina
Recido la corda dell'Appeso
Me ne faccio bracciale stringendo

Pulsa il sangue nelle vene
Sottopelle scorre inesorabile e veloce
Scandisce il ritmo il cuore di Pietra

Mi accovaccio sopra un'Idea
La scaldo al riparo delle Intemperie Imperversanti
Incido una scheggia D'osso che ho Addosso

Zanne ed artigli si fanno Maestosi
Mi liscio il pelo con aria sorniona
Le mie pupille scintillano nella notte

Narici protese
L'odore della paura che non conosco
Ma so riconoscere distinguendolo tra mille

Adesso sei TU ad averne ...

Abbasso la testa inclinandola su un Sorriso sarcastico
Poso la mano sul legno della porta a terra
Sfodero le unghie per fartene cogliere la melodia

Adesso io sono pronta
E tu no
Ghigno soddisfatta

Quello che non mi frantumata
Mi ha solo rafforzata
Adesso piccola e misera Ombra ... sei mia!

venerdì 24 maggio 2013

Attese




Immobile.
Rimango in attesa.
Non posso spiegare le ali.
Bloccata ad attendere l'inevitabile.

Ombra che scappi a quel raggio di luna
che celi al tuo interno?
Quale abisso racchiudi in quell'occhio che non vedo?
Ti stano.

Lama tagliente alla mano
Mi accingo a squartare quello che mi si poserà innanzi
che sia coraggio o sia paura
Brandelli sparsi rimarranno.

Lascia che la pioggia lavi le ali
affinchè possa riaprirle
e librarmi nella notte
feroce predatore che di fame morrà.