martedì 29 novembre 2011

Brivido


Inesorabile scende la Signor Notte ad avvolgere nel suo Manto di Tenebra tutto quanto trova sul suo cammino.

Passo Fiero e Deciso di chi sa sempre come procedere … in ogni situazione.

Dal buio all’improvviso due mani forti le attagliano i polsi obbligando le braccia a rimanere dietro la schiena tese.

Un brivido lungo la schiena la graffia feroce mentre il sangue, pulsando, mostra i battiti del cuore alla base del collo.

Esposta, indifesa in balìa dell’Ombra che con ferma fisicità non le permette di divincolarsi. L’immobilità scatena l’adrenalina che libera scorre mescolandosi nelle vene in un Vortice Potente.

Il respiro diventa un affanno, le mani si fanno più strette impedendo qualsiasi movimento.

Un alito di vento le scosta i capelli ed un respiro le si posa sul collo veloce.

Il Brivido alla schiena aumenta la sua potenza facendola inarcare.

Un sussurro in prossimità dell’orecchio la fa sobbalzare … la giusta resistenza per sentire la morsa di quell calde mani attorno ai polsi.

Parole bisbigliate piano rimbombano nella mente ormai priva di ogni volontà.

Il calore delle labbra si avvicina all’inerme collo causando scosse sinaptiche in tutto il suo corpo.

Il Brivido alla schiena non demorde e si fa sempre più forte.

Lacerante improvviso dolore! I denti affondano implacabili dove la pelle si tende … inerme. Un urlo le si soffoca in gola … il Dolore affievolisce lasciandola in trance.

Il Brivido adesso si fa zampa di Grifone e la stringe in una morsa implacabile togliendole il respiro.

Il Dolore che l’aveva prima paralizzata muta in Essenza … le endorfine lavorano alla trasformazione ed il Dolore si fa Piacere sotto la sua pelle.

Gocce di sangue si frammistano a sudore miscellandosi in umori che si insinuano nelle nari … l’Odore del Desiderio nasconde quello della Paura.

Un Fuoco la avvolge avvampandola e facendola sconfinare nell’Annullamento di ogni Volontà … la pelle tesa si arrende lasciando la carne libera di Eplodere esplorandosi dall’interno.

Il Brivido è in agguato, Feroce non molla e ghermisce sempre più saldamente.

La schiena si inarca fino a sfiorare il desiderio che le è dietro prepotente e molla i polsi ormai lividi solo per afferrare i capelli e costringerla sulle ginocchia.

L’odore di quel Sesso caldo e prepotente le viene spinto sul viso … la testa bassa e una mano fatta a pugni tra i capelli che le impedisce i movimenti.

Brivido in agguato graffia la schiena e lacera le carni.

Devastantemente impotente ed immobile gode in silenzio del calore emanato scordando il dolore al collo ed il freddo alle ginocchia.

La testa le viene improvvisamente tirata all’indietro.

La penombra non permette di vedere ma lo sguardo fisso … occhi in occhi … è pungente come uno spillo.

Uno schiaffo improvviso lacera il Silenzio e le gonfia gli occhi di lacrime che non scenderanno mai.


Il Brivido ride beffardo e si insinua sempre più in fondo.

Il tempo di assaporare è giunto. Un forte strattone avvicina le sue labbra e concede gentilmente di tastarne il sapore.

La mano tra i capelli molla la presa e soddisfatto resta a guardare una testa abbassata ma Fiera.

Una preghiera sale. Ed ecco che la forte mano si posa piano sulla guancia strappando un brivido ancora più feroce e rubando un emozionante, appagante senso di protezione.

Il brivido scende e molla piano la presa pronto ad attanagliare di nuovo quando meno se lo aspetterà.

Il Silenzio si veste di buio …


martedì 22 novembre 2011

Masquerade

Ombre di Fantasmi vaganti tra le pareti dell’Anima la graffiano in profondità. Esile figura danzante sulla parete illuminata da flebile fiamma traballante. Respiri si uniscono a grappoli abbracciandosi formando un insolito vento tutt’attorno … lenta ed inesorabile notte scende. Avanzano le paure facendosi scudo di lacrime non ancora versate. Affilate lame percorrono a fior di pelle facendo rabbrividire la Mente col freddo gelido sussultare … E’ il nulla che strilla furiosaMente riempiendosi del tutto che racchiudeva il niente.

Attimi eterni che separano il buio dalla rinascita del Sole. Brividi camminano attanagliandosi alle sinapsi fino a raggiungere la Mente. Un Odore che invade riempiendo le nari fino a far riaffiorare il Ricordo di quello che fu … o credette fosse stato ed ora … non è più. StancaMente la carcassa si muoveva alla ricerca di una posa di sollievo, vanaMente attorcigliata su se stessa districandosi con difficoltà nella gabbia che impediva sciolti movimenti.

Una figura si ergeva su rette come uno spettro riflesso sul grande muro imprigionandone lo sguardo. Paralizzante ed ipnotico come sempre con rinnovato vigore la teneva attanagliata. Una fitta, un dolore lancinante la fece sobbalzare … preda e divoratrice di se medesima. La figura rideva deridendone l’Angoscia e il dolore aumentava incessanteMente. Nessuna via di fuga concessa. Solitudine allo spasmo come ultima evasione concessa. Incatenata ed incatenatrice fissava quegli occhi dell’Eternità senza timore alcuno.

Nulla aveva da perdere, non più e beffardo un ghigno sopraggiunse sul suo viso. La ferma certezza che di nulla avrebbe potuto esser depredata le diede la forza di fissarlo beffardaMente in segno di sfida. La sua Mente pareva sussurrare : “fatti avanti, prendi e pretendi quello che non c’è”. E d’un tratto la stanza fu pervasa dalle risa acute e taglienti mentre la crepa si apriva sotto i suoi occhi e quello sguardi si faceva sempre meno pauroso. Esorcizzata nello spirito da ogni paura lanciò l’ennesima sfida: “e adesso prendimi se ne sei capace”.

Chiuse gli occhi e sprofondò nell’Abisso della Tenebra vera!

giovedì 17 novembre 2011

La Tela

La fredda pietra le sosteneva le spalle. Fredda e dura si ergeva dietro di lei. Insidiosa gabbia o ala protettrice?

Tutto poteva essere divenendo.

Nullo doveva accadere respirando.

Attonito lo sguardo si ergeva dall’Ombra alla ricerca vorace di quello che sfuggiva.

Guardare e Vedere si fondevano in un unico significato laddove spesso, si trovano ad essere diamentralMente opposti.


Un tonfo a rompere il Silenzio.


Il ragno tesseva abilMente la sua tela.

La rugiada dolceMente vi si posava.

Pietre sonanti catturavano l’Eco di voci lontane imprigionandole nella Tela bagnata di rugiada.

Un raggio di Luce penetrava magistralMente il tutto lasciando intravvedere riflessi di Arcobaleno come battiti selvaggi di farfalle impazzite.

La testa ridondava al ticchettio della scansione del Tempo che inesorabilMente … non si fermava.

Il cuore all’unisono intraprese la macabra Danza.

Pulsava fluttuando il Sangue nelle vene.

Salive e riscendeva bramosaMente avido di poter accorpare di più.

Un Lampo nel cielo illuminò la stanza seguito dal forte boato del Tuono a lui assoggettato.

PesanteMente si accasciò sulla pietra con gli occhi protesi al rosso della Rosa.

Aneliti di Vita in Sospiri apparenteMente rubati le attanagliavano la gola.


Un ultimo respiro profondo.


Ed inevitabilMente … la Notte tutta attorno.


giovedì 10 novembre 2011

Manca...

Raccolta e rannicchiata su se stessa attorcigliava osservava quello che ai suoi occhi avrebbe dovuto essere il mondo circostante.

Flebili raggi di luce riversavano stille di rugiada su ragnatele stantie e stanche che ogni angolo occupavano.

Petali rossi nel mezzo della stanza caduti e separati da quella che un tempo fu maestosa corolla.

Silenzi incombenti pressavano i suoi timpani.

Attese scoccanti scandivan le ore.

E lei ferma nell’ombra avvolta in un buoi mantello chiudeva e riapriva le palpebre in attesa di un particolare noto, sfuggito dapprima alla vista silente.

La voce del niente sembrava impazzita.

Echeggiando tonante invase la stanza.

Un trillo, un segnale un’ombra di male.

Oscura la mente riluce il barlume.

Antico segnale di dolore comune.

D’incanto una foglia volteggia e s’avvinghia .. su se stessa girandosi la mano le piglia.

Silente messaggio che penetra piano.

Insistente, in sinuoso, lacerante si apre una via.

La pelle si scosta e scoperchia le carni, le carni protese sanguinano all’osso…arriva incessante un battito prepotente.

E di nuovo il silenzio incombente.

Ritrae le ginocchia al petto aprendo gli occhi su quello che vede … incredula l’orecchio protende in attese rese vane da quel battito incessante.

mercoledì 9 novembre 2011

Evento


Neurone Solitario: sei StranaMente taciturna UltimaMente.

Io: non sono Silenzi, sono urla del Nulla.

Neurone Solitario: a chi la racconti stavolta, a te un’altra volte o speri ti intortare Me?

Io: non necessito di scuse, non ti devo spiegazioni. Non capiresti un’acca stracca stavolta.

Neurone Solitario: c’è qualcosa che dovrei sapere?

Io: AssolutaMente … NO!

Neurone Solitario: quindi qualcosa da occultare ce l’hai. E non lo condividi con l’amico tuo più fedele ed affidabile? Lo sai che sono un porto sicuro per te …

Io: cazzate! Hai solo saputo creare il vuoto attorno a te per avere lo spazio di cui ti dichiari Re!

Neurone Solitario: ha parlato la regina! Mi hai emulato … cosa credi sia quel fossato che LentaMente ti sei scavata tutt’attorno? Ce li ho messi io i Barracuda dentro per non permettere ad Anima viva di avvicinarsi alla Fortezza?

Io: ancora cazzate! Non potresti capire, troppo proteso nel tuo Smisurato Egoistico Ego sconfinato!

Neurone Solitario: a ah! Qualcuno l’ha sfiorato eh? Ammettilo. Racconta. Sono Neurone Fidato.

Io: mi fido di te come di me stessa… Zero Assoluto!

Neurone Solitario: non fare la grande, non ne sei all’Altezza (cazzo che bel qui quo qua)

Io: qui pro quo …

Neurone Solitario: hai capito lo stesso, pignola!

Io: il giusto peso alle parole. Da sempre e per sempre.

Neurone Solitario: patetico! Ancora non hai appreso che Nulla è per sempre? Che solo il Dolore permane mentre tutto il resto scivola spesso senza traccia lasciare?

Io: questo lo so … sai bene che lo so. Detesto quando mi rimarchi …il Palese.

Neurone Solitario: sono molte le cose che detesti, ma oggi non sei pronta come sempre. Dormito male?

Io: non ho dormito affatto …

Neurone Solitario: quale cruccio ti tormenta? Non far scherzi! Io e te siamo collegati da impercettibili fili … tu sei Nulla senza Me.

Io: posso dire la stessa cosa. Cesseresti la tua misera esistenza con la mia .. non mi tentare di metterti stavolta, per sempre a tacere.

Neurone Solitario: non è adesso il momento giusto, hai da fare e da pensare (e magari un caffè da preparare che non ti reggi e non mi leggi)

Io: hai ragione, non è cosa. Ma un Evento mi ha turbata, scossa, Invasa…

Neurone Solitario: voglio un nome cazzarola!

Io: 'ottiti

Neurone Solitario: io lo faccio ed anche bene… su racconta le tue pene (sono un Dio se mi ci metto ma a te serve testé un letto)

Io: inutile che insisti. Non avrai nemmeno una briciola. L’Insoddisfazione della tua Curiosità esponenziale è per me un gran Diletto (non ho tempo per dormire)

Neurone Solitario: non ho fretta e so aspettare, prima o poi dovrai parlare. Che hai paura ne sovvengo e direi.. senza ritegno! Son tornate le cugine Ipocrisia ed Idiozia?

Io: Niente di tutto questo, al contrario…

Neurone Solitario: allora non hai timori, solo loro ti spaventano.

Io: non ho detto che ho timori. Ma porca troia la smetti di mettermi in bocca parola che NON ho detto?

Neurone Solitario: se ti scaldi così tanto e t’abbassi al turpiloquio di sicuro non è poco.

Io: quando e se ne riterrò il caso ti renderò noto il mio disagio.

Neurone Solitario: potrei avere di meglio da fare che ascoltare.

Io: hai scritto troppo, ti ho letto troppo, ti accendo la musica così ti stai zitto!

Neurone Solitario: se tu canti io mi blocco ma non darmi dell’Allocco! Torno presto ad indagare e le nebbie a Dissipare.

Io: ecco bravo … sparisci!

Neurone Solitario: scordatelo. Mi riposo per poterti meglio assediare… per sfinimento, dovrai parlare.

Io: fidati…

martedì 8 novembre 2011

Ieri (Tautogramma Improvvisato)


Ieri...

Invereconda Inaspettata Idea ...

Impudica, Indecente, Insidiosa.

Impavidamente In Io s'Innesta.
Imprudente Indomita Insonnia Indolente.

Innalza Inni Improvvisando Incanti.

Ieri ...

Improvvisamente Irriverente,

Indebitamente Istigata Inarcando Inutilmente,
Inesistenti, Intime Ipocrisie.

Ieri.

Idiologica Insidia Irripetibile.

Imbarazzante Inebriatrice Insabbiata Ivano.

Improvvisamente, Irta Inasprendo Investe Immolandosi.

Ieri.

martedì 26 luglio 2011

Twister



Ieri hai lasciato un piccolo grande vuoto andandotene ...

Ma hai saputo riempire immensaMente la mia vita.

Grazie piccola grande Amica!

E' così che ti voglio ricordare.

Feroce Assassina nelle mie mani.

La Rosa


Ferma sul parapetto lasciava che la sua vita scorresse sotto i suoi occhi increduli …
Aggrappata al parapetto soppesava i suoi errori, Scelte errate, decisioni affrettate, fiducie mal riposte, dolori incombenti …
Sentiva scorrere il sangue frammisto a rabbia e dolore all’interno di quello che restava di quel fragile corpo martoriato mentre brandelli di Chaos sembravano aver definitivamente oscuratane la mente.

Forgiata nella sofferenza delle delusioni e nell’ultimo martirio delle carni osservava il fiume scorrere sotto il suo sguardo assente, mentre il vortice del vuoto sembrava richiamarla risucchiandola di sotto. Nelle orecchie l’eco di voci lontane, gli occhi chiusi a non voler vedere le forti luci che li avevano di recente penetrati e l’eco dell’ultima risata nelle orecchie .. insostenibile!

Le mani si facevano tenaglie al parapetto stringendone la vita che anche questa volta non voleva saperne di lasciarla.
Tanti dolori, sofferenze nell’anima e gli ennesimi segni sul corpo a formare un connubio di dolori che amplificavano ogni sofferenza.
Ma qualcosa parve passare per la sua mente, il ricordo di chi con tanta forza ebbe lottato inutilmente e la consapevolezza che solo i deboli mollano la presa quando la lotta si fa dura.

Con fermezza e convinzione si disse di poter superare anche questo, anche l’ennesima prova e un sogghigno malefico apparve sul suo volto con la certezza che non solo il paradiso possa attendere.

L’eco di voci lontane incitavano a lottare fino alla stregua delle sue forze e lei seppe cogliere quel richiamo.
Una risata e lasciò la presa del parapetto sbilanciandosi all’indietro fino a cadere con il culo per terra anche fisicamente, come nello spirito era successo.

Pronta ad afferrare mani invisibili estrasse la scintillante Katana per ridurre a brandelli chi l’aveva convinta di non valere lo sforzo della lotta!

Ed ancora è qui … e presto tornerà a sorridere. Il Dolore non può essere eterno e lei aspetta che passi stringendo i denti e brandendo le sue difese.
Scintillano stelle facendosi strada tra le ombre che sono scese, piccoli brandelli di Luce ma del tutto sufficienti a lasciarle intravedere lo Squarcio che si apre sopra la sua testa!

Flebile sussurro in un inarcarsi alla ricerca delle ultime forze destinate a crescere esponenzialmente.

La Rosa non rimarrà un ricordo. Affila le sue spine per ridare colore alla propria Corolla!



Nera falce, Regina del pianto
Re degli Unni, Flagello di dio
dice Lui: non è il mio momento
Lei risponde: si fa a modo mio

Voleranno un aquila e un falco
lotteranno all'alba per noi
si vedrà chi vola più in alto
se il mio falco vince ti avrò

All'orizzonte fuochi di guerra
Lei dice: amico dimmi di te
cosa ti manca ormai sulla terra
perchè non vuoi venire con me?
Posso portarti via nel tempo
verso altri mondi che non sai
strappa il mantello che mi cancella
io sono bella, la compagna per te
Lui dice: Donna nelle tue ombre
nel tuo castello oro non c'è
io ti conosco quasi da sempre
e non c'è sangue dentro di te
non voglio entrare alla tua corte
nel tuo giardino degli eroi
decideranno l'aquila e il falco
tu puoi falciarmi, ma non ti amerò mai!

Stan volando l'aquila e il falco
via nel vento sempre più su
vola in alto, vola più in alto
fianco a fianco sempre di più

Stanno tornando l'aquila e il falco
e nessun vento li separò
come fratelli volano accanto
e la prima stella brilla da un po'
La Donna dice sorridendo:
nessuno ha vinto tra di noi
ma le promesse, io le mantengo
prendi altro tempo, tanto sai che ti avrò
Lui dice: Donna, Luna e Serpente
non cresce erba dietro di me
ma sono il Padre della mia gente
ho il cuore rosso e il sesso di un Re
non voglio perdermi in battaglia
nè per veleno o carestia
ma fra le braccia e vino di donna
l'ultima donna e morire per lei

Vola in alto, vola più in alto
dalla steppa ai ghiacci del Nord
vola in alto, vola più in alto
presto o tardi ti rivedrò

Vola in alto, vola più in alto
ogni donna al mondo tu avrai
tanto in fono all'ultimo assalto
è con me che tu te ne andrai!