giovedì 10 novembre 2011

Manca...

Raccolta e rannicchiata su se stessa attorcigliava osservava quello che ai suoi occhi avrebbe dovuto essere il mondo circostante.

Flebili raggi di luce riversavano stille di rugiada su ragnatele stantie e stanche che ogni angolo occupavano.

Petali rossi nel mezzo della stanza caduti e separati da quella che un tempo fu maestosa corolla.

Silenzi incombenti pressavano i suoi timpani.

Attese scoccanti scandivan le ore.

E lei ferma nell’ombra avvolta in un buoi mantello chiudeva e riapriva le palpebre in attesa di un particolare noto, sfuggito dapprima alla vista silente.

La voce del niente sembrava impazzita.

Echeggiando tonante invase la stanza.

Un trillo, un segnale un’ombra di male.

Oscura la mente riluce il barlume.

Antico segnale di dolore comune.

D’incanto una foglia volteggia e s’avvinghia .. su se stessa girandosi la mano le piglia.

Silente messaggio che penetra piano.

Insistente, in sinuoso, lacerante si apre una via.

La pelle si scosta e scoperchia le carni, le carni protese sanguinano all’osso…arriva incessante un battito prepotente.

E di nuovo il silenzio incombente.

Ritrae le ginocchia al petto aprendo gli occhi su quello che vede … incredula l’orecchio protende in attese rese vane da quel battito incessante.

mercoledì 9 novembre 2011

Evento


Neurone Solitario: sei StranaMente taciturna UltimaMente.

Io: non sono Silenzi, sono urla del Nulla.

Neurone Solitario: a chi la racconti stavolta, a te un’altra volte o speri ti intortare Me?

Io: non necessito di scuse, non ti devo spiegazioni. Non capiresti un’acca stracca stavolta.

Neurone Solitario: c’è qualcosa che dovrei sapere?

Io: AssolutaMente … NO!

Neurone Solitario: quindi qualcosa da occultare ce l’hai. E non lo condividi con l’amico tuo più fedele ed affidabile? Lo sai che sono un porto sicuro per te …

Io: cazzate! Hai solo saputo creare il vuoto attorno a te per avere lo spazio di cui ti dichiari Re!

Neurone Solitario: ha parlato la regina! Mi hai emulato … cosa credi sia quel fossato che LentaMente ti sei scavata tutt’attorno? Ce li ho messi io i Barracuda dentro per non permettere ad Anima viva di avvicinarsi alla Fortezza?

Io: ancora cazzate! Non potresti capire, troppo proteso nel tuo Smisurato Egoistico Ego sconfinato!

Neurone Solitario: a ah! Qualcuno l’ha sfiorato eh? Ammettilo. Racconta. Sono Neurone Fidato.

Io: mi fido di te come di me stessa… Zero Assoluto!

Neurone Solitario: non fare la grande, non ne sei all’Altezza (cazzo che bel qui quo qua)

Io: qui pro quo …

Neurone Solitario: hai capito lo stesso, pignola!

Io: il giusto peso alle parole. Da sempre e per sempre.

Neurone Solitario: patetico! Ancora non hai appreso che Nulla è per sempre? Che solo il Dolore permane mentre tutto il resto scivola spesso senza traccia lasciare?

Io: questo lo so … sai bene che lo so. Detesto quando mi rimarchi …il Palese.

Neurone Solitario: sono molte le cose che detesti, ma oggi non sei pronta come sempre. Dormito male?

Io: non ho dormito affatto …

Neurone Solitario: quale cruccio ti tormenta? Non far scherzi! Io e te siamo collegati da impercettibili fili … tu sei Nulla senza Me.

Io: posso dire la stessa cosa. Cesseresti la tua misera esistenza con la mia .. non mi tentare di metterti stavolta, per sempre a tacere.

Neurone Solitario: non è adesso il momento giusto, hai da fare e da pensare (e magari un caffè da preparare che non ti reggi e non mi leggi)

Io: hai ragione, non è cosa. Ma un Evento mi ha turbata, scossa, Invasa…

Neurone Solitario: voglio un nome cazzarola!

Io: 'ottiti

Neurone Solitario: io lo faccio ed anche bene… su racconta le tue pene (sono un Dio se mi ci metto ma a te serve testé un letto)

Io: inutile che insisti. Non avrai nemmeno una briciola. L’Insoddisfazione della tua Curiosità esponenziale è per me un gran Diletto (non ho tempo per dormire)

Neurone Solitario: non ho fretta e so aspettare, prima o poi dovrai parlare. Che hai paura ne sovvengo e direi.. senza ritegno! Son tornate le cugine Ipocrisia ed Idiozia?

Io: Niente di tutto questo, al contrario…

Neurone Solitario: allora non hai timori, solo loro ti spaventano.

Io: non ho detto che ho timori. Ma porca troia la smetti di mettermi in bocca parola che NON ho detto?

Neurone Solitario: se ti scaldi così tanto e t’abbassi al turpiloquio di sicuro non è poco.

Io: quando e se ne riterrò il caso ti renderò noto il mio disagio.

Neurone Solitario: potrei avere di meglio da fare che ascoltare.

Io: hai scritto troppo, ti ho letto troppo, ti accendo la musica così ti stai zitto!

Neurone Solitario: se tu canti io mi blocco ma non darmi dell’Allocco! Torno presto ad indagare e le nebbie a Dissipare.

Io: ecco bravo … sparisci!

Neurone Solitario: scordatelo. Mi riposo per poterti meglio assediare… per sfinimento, dovrai parlare.

Io: fidati…

martedì 8 novembre 2011

Ieri (Tautogramma Improvvisato)


Ieri...

Invereconda Inaspettata Idea ...

Impudica, Indecente, Insidiosa.

Impavidamente In Io s'Innesta.
Imprudente Indomita Insonnia Indolente.

Innalza Inni Improvvisando Incanti.

Ieri ...

Improvvisamente Irriverente,

Indebitamente Istigata Inarcando Inutilmente,
Inesistenti, Intime Ipocrisie.

Ieri.

Idiologica Insidia Irripetibile.

Imbarazzante Inebriatrice Insabbiata Ivano.

Improvvisamente, Irta Inasprendo Investe Immolandosi.

Ieri.

martedì 26 luglio 2011

Twister



Ieri hai lasciato un piccolo grande vuoto andandotene ...

Ma hai saputo riempire immensaMente la mia vita.

Grazie piccola grande Amica!

E' così che ti voglio ricordare.

Feroce Assassina nelle mie mani.

La Rosa


Ferma sul parapetto lasciava che la sua vita scorresse sotto i suoi occhi increduli …
Aggrappata al parapetto soppesava i suoi errori, Scelte errate, decisioni affrettate, fiducie mal riposte, dolori incombenti …
Sentiva scorrere il sangue frammisto a rabbia e dolore all’interno di quello che restava di quel fragile corpo martoriato mentre brandelli di Chaos sembravano aver definitivamente oscuratane la mente.

Forgiata nella sofferenza delle delusioni e nell’ultimo martirio delle carni osservava il fiume scorrere sotto il suo sguardo assente, mentre il vortice del vuoto sembrava richiamarla risucchiandola di sotto. Nelle orecchie l’eco di voci lontane, gli occhi chiusi a non voler vedere le forti luci che li avevano di recente penetrati e l’eco dell’ultima risata nelle orecchie .. insostenibile!

Le mani si facevano tenaglie al parapetto stringendone la vita che anche questa volta non voleva saperne di lasciarla.
Tanti dolori, sofferenze nell’anima e gli ennesimi segni sul corpo a formare un connubio di dolori che amplificavano ogni sofferenza.
Ma qualcosa parve passare per la sua mente, il ricordo di chi con tanta forza ebbe lottato inutilmente e la consapevolezza che solo i deboli mollano la presa quando la lotta si fa dura.

Con fermezza e convinzione si disse di poter superare anche questo, anche l’ennesima prova e un sogghigno malefico apparve sul suo volto con la certezza che non solo il paradiso possa attendere.

L’eco di voci lontane incitavano a lottare fino alla stregua delle sue forze e lei seppe cogliere quel richiamo.
Una risata e lasciò la presa del parapetto sbilanciandosi all’indietro fino a cadere con il culo per terra anche fisicamente, come nello spirito era successo.

Pronta ad afferrare mani invisibili estrasse la scintillante Katana per ridurre a brandelli chi l’aveva convinta di non valere lo sforzo della lotta!

Ed ancora è qui … e presto tornerà a sorridere. Il Dolore non può essere eterno e lei aspetta che passi stringendo i denti e brandendo le sue difese.
Scintillano stelle facendosi strada tra le ombre che sono scese, piccoli brandelli di Luce ma del tutto sufficienti a lasciarle intravedere lo Squarcio che si apre sopra la sua testa!

Flebile sussurro in un inarcarsi alla ricerca delle ultime forze destinate a crescere esponenzialmente.

La Rosa non rimarrà un ricordo. Affila le sue spine per ridare colore alla propria Corolla!



Nera falce, Regina del pianto
Re degli Unni, Flagello di dio
dice Lui: non è il mio momento
Lei risponde: si fa a modo mio

Voleranno un aquila e un falco
lotteranno all'alba per noi
si vedrà chi vola più in alto
se il mio falco vince ti avrò

All'orizzonte fuochi di guerra
Lei dice: amico dimmi di te
cosa ti manca ormai sulla terra
perchè non vuoi venire con me?
Posso portarti via nel tempo
verso altri mondi che non sai
strappa il mantello che mi cancella
io sono bella, la compagna per te
Lui dice: Donna nelle tue ombre
nel tuo castello oro non c'è
io ti conosco quasi da sempre
e non c'è sangue dentro di te
non voglio entrare alla tua corte
nel tuo giardino degli eroi
decideranno l'aquila e il falco
tu puoi falciarmi, ma non ti amerò mai!

Stan volando l'aquila e il falco
via nel vento sempre più su
vola in alto, vola più in alto
fianco a fianco sempre di più

Stanno tornando l'aquila e il falco
e nessun vento li separò
come fratelli volano accanto
e la prima stella brilla da un po'
La Donna dice sorridendo:
nessuno ha vinto tra di noi
ma le promesse, io le mantengo
prendi altro tempo, tanto sai che ti avrò
Lui dice: Donna, Luna e Serpente
non cresce erba dietro di me
ma sono il Padre della mia gente
ho il cuore rosso e il sesso di un Re
non voglio perdermi in battaglia
nè per veleno o carestia
ma fra le braccia e vino di donna
l'ultima donna e morire per lei

Vola in alto, vola più in alto
dalla steppa ai ghiacci del Nord
vola in alto, vola più in alto
presto o tardi ti rivedrò

Vola in alto, vola più in alto
ogni donna al mondo tu avrai
tanto in fono all'ultimo assalto
è con me che tu te ne andrai!

venerdì 27 maggio 2011

Let Sparty (in licenza poetica che mi sono presa)

Sei sparito cancellando ogni traccia di te a pochi giorni dalla scomparsa di Bea …
Con lo stesso atroce malessere che ti ha logorato nel corpo e nell’anima.
Ti conosco troppo bene, so che piuttosto che creare preoccupazioni e destare malesseri preferisci passare per il bastardo di turno ma … hai rimosso ogni cosa lasciandomi nell’atroce tormentoso dubbio di non esserci più.
Mi attanagliano i sensi di colpa per essermi persa inutilmente dietro qualcosa che non ti era piaciuto sin dall’inizio.
Una forma di amore protettivo il tuo.
Avevi ragione. Come sempre.
Sai riconoscere le persone a naso.
E adesso mi manchi. Più delle altre volte.
E adesso avrei bisogno di essere presa in giro.
Mi manca il tuo “ te lo avevo detto” che tanto detestavo.
Dio quanto odiavo darti ragione quando ce l’avevi!
E non hai sbagliato un colpo in 13 anni.
Mi manchi AleXito, spero in qualche modo tu riesca a leggermi, a sentirmi e …
Batti un forte colpo sulla mia testa ti prego, ma fammi sentire che ci sei ancora.
Ne ho bisogno.
Ora più di allora.
L’ironia e la dialettica che erano solo tue … Mi manca il mio “muro” me lo sono vista sparire da sotto le dita.
Cancellato
Rimosso
Scaduto
Il dubbio attanaglia contorcendo le mie viscere.
Non sento più la tua risata
Non odo più il tuo lamento.
Il grido del Silenzio che apre il varco al vuoto vero …
Non voglio più avere nulla da poter perdere!


mercoledì 25 maggio 2011

Inutile Lotta

Ti ricordo col sorriso ...
Dopo una lotta quasi decennale con un cancro
che non perdona
che torna sempre
che sconfigge anche i più forti.

Attimi amari
Vita durissima
Vuoto incolmabile

Già manchi ...

Possa il mio pensiero essere presente
Dovunque tu sia Adesso!

martedì 10 maggio 2011

CruelRevenge

Precarietà di un attimo
Fitta al cuore e tutto cambia.

Vendetta è sorella di Giustizia ed assieme sollevano le braccia al cielo.
Il tempo degli incassi fa capolino inesorabile.

Non ho avuto sconti. Non ne farò.

Flebile sussurro ti giunga all’orecchio …
Le parole dette rimangono incise nella mente.
Ed il conto sale.
Hai toccato chi non dovevi.
Hai straziato un’Anima pura ed innocente.

Non lo perdono.

La giusta calma cederà il passo all’inesorabile bramosia di sangue.
Non il mio stavolta.
Non quello che da me è stato generato.
Preparati cagna. Preparatevi entrambe.
Non solo non faccio sconti ma raddoppio.
Affinché possiate trovare anche solo la metà della merda che siete state brave a lanciare contro chi non si poteva difendere.

Proprio tu apri la bocca … tu che hai saputo occultare una menzogna con una valanga di ipocrisie.

Vergogna!

L’anima di colui che hai buggerato, pace a lui, si rivolterà nella tomba.
E sarà mio complice.
E verrà svelata tutta la verità che tieni rinchiusa nei meandri di un cervello troppo assente …
Di una bocca fin troppo presente.
Tocca ancora anche solo con il fiato quello che io ho generato.
Una sola volta.
E sarai morta.
Colerai a picco nelle viscere che t’hanno generata,
e con lei non troverai pace, siete come un lievito madre immondo che lentamente si diffonde.
Una piaga aperta.
Una vita frustrata.
Un accanimento sui deboli.
Una speranza di riuscire a soggiogare chi al tuo controllo sa ben scappare.

Ridi baldracca
Ridi oggi che puoi.
Stasera potrebbe essere troppo tardi anche per te.
Ed io ho ripreso quello che mi appartiene.

Ho saputo pazientare ed inghiottire.
Mi ci vorranno anni a smaltire il marciume con il quale hai cercato di seppellirmi.
Adesso è il mio turno di insinuarti un ragionevole dubbio.
Forse che quello che mi sono ripresa, davvero potrebbe non essere una parte di te!
Crepa col dubbio, che di questa verità son detentrice.
Tu, vile, falsa, lurida genitrice.
Non io, non quello che ho ripreso, ma il tuo stesso sangue sarà la mia vendetta.

Dio esiste, oggi mi son detta.

E da atea blasfema ho riso pensando al tuo viso paonazzo dalla rabbia di aver perso.
Mi hai sottovalutata ed io me ne rallegro.
Mille sconfitte in battaglia sono valse la vittoria finale sulla Guerra.
Crepa sorella!