sabato 20 giugno 2015
Neurone Battibecca con Poison
N.S.: ♪…
♫voglio ridereeeee quando piangeraiii e ti diraiii pensandomi….. aveva si
ragione LUI (me medesimo) e capiraiii perchèèè ♫…♪
POISON:
Gasato di un Neurone, da quando canti la mia canzone?
N.S.: Ti
sorprenderesti di quante minchiate sei riuscita ad insegnarmi in tanti anni! Mi
sento una spugna imbevuta delle tue stronzate canterine! Ad ogni modo era solo
per attirare la tua attenzione che ultimamente mi sembri molto più che persa in
chissà quali meandri sconosciuti (impara a percorrere le vie che non conosci ed
evita le note che si sa bene come ti fanno cadere faccia a terra!)
POISON:
Ullallà! Siamo in vena di … lezioni di vita, fai quello che dico ma non fare
quello che faccio. Siamo alle solite. Sei Capitan Coraggio quando in ballo c’è
la pelle mia e non la tua!
N.S.:
Bimba, la differenza tra te e me è che io posso smettere di fare il cretino
mentre su di te …. Non ci scommetterei un centesimo bucato. Ti improvvisi per
non cadere ma sei un disastro vivente. Se non ci fosse il Sottoscritto a
regolare questa macchina che ti ostini a chiamare Vita, sai che macello
sarebbe? E che ne sarebbe della mia scatola magnificamente vuota? Tu raderesti
al suolo casa mia perché non capisci un cazzo! E’ cosa risaputa.
POISON:
Risaputa? E da chi? Da quando la Verità alberga nei numeri e le maggioranze
agiscono nel giusto? Ti devo rammentare che i pochi che hanno avuto le palle
(che tra l’altro a te mancano nonostante tu sia… inequivocabilmente maschio) di
andare contro corrente sono stati ammazzati, crocefissi, torturati, arsi al
rogo, eccetera? In questo Universo tu … che mi stai a rappresentare?
N.S.: IO
sono il detentore della Verità! Quella scomoda che non vuoi vedere. Quella che
ti ostini a voler celare dietro a speranze che viaggiano in viali per
Maddalene. Ma che cazzo! Ti sei rincoglionita tutta di un botto? O ne hai solo
preso coscienza? Se non ci fossi IO a reagire anche per te qui sarebbe tutto
alla deriva. Dal Silenzio alle canzoni che non smetti di canticchiare.
POISON:
Ciccetto, stavolta tu hai iniziato cantando.
N.S.:
Dilettante … una volta rispondevi con cognizione di causa ricanticchiandomi per
smorzarmi i toni. Ma cazzo! Mi pare di sparare sulla Croce Rossa ultimamente!
Non hai reazioni o stimoli o motivazioni. Adesso pretendo ed esigo di conoscere
il nome di chi ti ha fatta accucciare così
POISON:
Sei proprio certo di volerlo sapere? Si deve prestare attenzione a quel che si
chiede che il più delle volte … si rischia di venir accontentati.
N.S.:
Parla! Cosa credi? Che abbia paura? IO???
POISON:
10 a 1 scommetto che poi l’andrai a prendere (quasi quasi mi scappa anche da
ridere ma evito per non oltraggiare il tuo smisuratissimo EGO sempre più
incalzante). Vuoi il nome del colpevole? Ipocrisia.
N.S.:
Ecco! Me lo dovevo aspettare che si trattasse di una femmina. Dai addossi ai
cromosomi Y e poi? Ti rincoglionisci per una doppia X! Bella figura che ci fai.
POISON:
Cazzo Cazzo Cazzo … il sesso di un sentimento devi stare a vedere? Ipocrisia
NON ha sesso demente di un Piccolo Dittatore che non sei altro e come sei bravo
tu a rigirarti le frittate ….
N.S.: ….
Dici…. Come solo un cromosoma Y SA fare? (ride a crepapelle)
POISON:
Ok Ok per oggi hai vinto (scappa da ridere anche a me maledetto, ci sei
riuscito ma prima o poi ti faccio a brandelli)
N.S.: Io
vinco SEMPRE bimba! (molto più poi che prima, non t’allargare mo’ che ti
esplodono i blue jeans)
POISON:
ah dimenticavo …. Ipocrisia viaggia a coppia come solo due categorie sanno fare
e non mi riferisco ai carabinieri stavolta … Falsità.
N.S.:
Evvai! Abbiamo fatto il BIS! Viaggiano a coppia come i coglioni ma tengono 4 X
in due. La prossima volta che nomini il cromosoma Y, vedi di sciacquarti la
bocca con la soda caustica ok? E adesso fatti da parte che le due…. Madames me
le gestisco io a modo mio. Sono un … irretitore di sentimenti perché non son
fesso e non ci casco … IO!
POISON:
Fai un po’ quello che ti pare moccioso che io ho troppo per la testa da non
riuscire a cogliere un solo pensiero. Ma sono curiosa di vedere come riesci a
gestirti quelle che io evito come fossero Peste Bubbonica.
N.S.:
Già le sento canticchiare di lontano …. “… ♪ noi due nel mondoooo e
nell’animaaaa ♪ la veritààà siamo NOI…..♫” ammazza che gasate!
POISON:
da qual pulpito…. (fischietta guardandosi attorno)
N.S.:
Son dilettanti! E’ con il Re che stai parlando. E adesso smamma che devo
elaborare un piano. E NON cantare che mi disconcentri!
POISON:
ma tu … non eri quello che … improvvisava lì per lì? (rotolando dal ridere)
N.S.:
Zitta zitta zitta che non abbiam bisogno di paroleeeeeee ♫
POISON:
vadoo questa volta ho deciso che vadooooo ♫ ma perché non me l’hai detto
tuuuuuuuuu ♪ di non poterne piùùùùùùùùù♫
N.S.:
T’accido dAnnO … ops mi si son mescolate le vocali …. dOnnA! Sciò che ho da
fare
giovedì 11 giugno 2015
'ver Dato
Vista la Svista
Punti di Vista
Tutto muta rinnovandosi
Tutto muore per Mutare
Tutto Muta rinascendo
Visioni distorte e contorte
Colori che confondon la Vista
Ops che Svista
Adombre figure si aggirano leste
Con fiamme leggere ben poco moleste
Petali raffermi
da un Vento piegate
che scivolano piano
su Tele Ragnate
Nessun contorno ricorda qualcosa
Dorme la Memoria assai dubbiosa
Che resta di quello che non doveva morire?
Nemmanco un unguento al Dolore lenire.
Brulican Pensieri astrusi e perversi
che il punto di arrivo li abbia dispersi
Volteggian Parole che sanno di niente
e cercano piano di riempire la Mente
Esile fiamma dal vento portata
che possa la stoppa venire tagliata
a monito atteso di quello che è stato
si chiude il cassetto con dentro il passato.
giovedì 4 giugno 2015
Ledi l'Ombra Schiarendola
Erede inatteso di un grosso fardello
che celi occultando sotto un lungo mantello
Ti lega avvinghiandoti forte l'Anello
Signore Sovrano di questo Castello
Crepuscolo denso di aria rarefatta
che leva pian piano il segno di ogni disfatta
Sopprime il Buio la luce in partenza
elevandolo sempre alla massima Potenza
Riecheggia quel canto lontano
Immemore spoglia con la lanterna nella mano
varcando il cammino la strada pesta piano
alla ricerca improbabile di qualcosa di Umano
Urla la Rabbia addensata di Ira funesta
Frantumi di vetro si fanno finestra
che veglia sul Mondo artefatto e disfatto
subendo malgrado le ingiustizie di un Matto
Fremi Silenzio
ma non t'azzittire
che possa il tuo fiato
il Dolore lenire
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mercoledì 3 giugno 2015
Argento come Dario
25 anni
pentimento lo stesso giorno
Percorrendo a ritroso il cammino
ci si ritrova a chiedersi
come sarebbe ora la Vita
se un solo evento fosse mancato
Il Sorriso accompagna i forti
ma le amarezze li spengono
come tele stinte al sole
senza il ricordo del colore originale
L'unico argento che accompagna ora
è sulla testa
IncredulaMente mi ritrovo a pensarci
La stupidità di allora
è sempre presente solo
ha assunto forme e sembianze diverse
Il Cinismo è la mia veste ora
Ma non è sempre stato così
Ci sono cose e persone
nelle quali ho creduto davvero
con tutta me stessa e tutte le mie forze
sino a quando ho potuto
sino a quando la terra attorno
non ha iniziato a bruciare
facendosi voragine
Accarezzo la mia Solitudine
assieme a quel Niente che
mi è rimasto impigliato tra le dita
Immemore di cosa vi sia stato nel mezzo
Senza passato, senza futuro
Con uno scalpitante presente
che si accinge a farsi pressante.
domenica 24 maggio 2015
Chiavica di Violino
Racchiusa in astrusi pensieri
che rannicchiano il corpo
avvampando d'Ira l'Anima stanca
Il fiume scorre imperterrito
seguendo il suo corso
danzando al ritmo di canti lontani
Tra il Pentagramma della vita
alcune note ad incastro
ed altre decisamente al di fuori del rigo
Sacrificio di qualcosa che vale per
una dignitosa sopravvivenza o
avvinghio al valore per non morire?
Se Caino uccise Abele sotto gli occhi
condiscendenti della madre
mentre il padre stava col pomo in mezzo alla gola
Siamo figli di gran ingannatrici ed assassini
Facciamo che sia Abele stavolta
a prendere il sopravvento
La storia non insegna
segnaletica di errori nei quali non ricadere
ma il percorso ne cela altri
Rosa Rosa Rosa
con la tua spina te ne stai
e la musica carezza piano
Stride perfino il Silenzio
calando piano su una corolla stinta
che si affloscia su se stessa piano
Sempre più piano
PS: Grazie ad una carissima Amica presente da lontano che mi ha fatto conoscere questa canzone. Ho dovuto ascoltarla 3 volte per apprezzarla e capirla. Viaggio a rilento da un po' ... da troppo .... ma prometto che smetto ♥
martedì 21 aprile 2015
niagA niaR
Piove
Piove da sotto il tetto
Piove dentro al Cuore
Piove a dirotto dirottando acqua
Piove senza accenni a smettere
Piove come dovesse farlo per sempre
Piove senza tregua o sosta alcuna
Piove come non lo avesse fatto mai
Piove
Vagano i piedi a cercar riparo
Un riparo che non esiste
Un non essere che prende forma
Una forma che la Mente conosce bene
Una Mente che vaga bagnata di Pioggia
Pioggia d'Aprile che non ristora
Ristoro dell'Anima che vaga
Vagabondaggio senza meta alcuna
E tornano alla memoria parole
Parole dense di Umida consapevolezza
Coscienza di quello che non tornerà
Ritorni non previsti e non voluti
Volontà Assoluta che sovrasta
Pioggia e Sole
come stati d'animo
Ciò che è dentro lo rivedi fuori
Piove.
domenica 12 aprile 2015
areN aminA
Parla il Silenzio come voce dell'Assenza
Urla il Dolore come voce dell'Incomprensione
Echeggia il Rimpianto come voce dell'Imbecillità
Sussurra la Collera come voce dell'Imprevedibile
Bisbiglia la Vita come Beffa Assoluta
"... Nessuno ci f del male, siamo noi che lo permettiamo con il nostro insindacabile e libero .... Diritto di scegliere ..."
Leva i pesi e librati Anima senza Pace
ma così intrisa di Pece
Nera come l'Abisso più Oscuro
Vesti di Pellicola le tue pareti
affinché tutto vi ci possa scivolare
senza segno alcuno più lasciare
Stasi totale.
La crisalide chiude il bozzo
ed inizia un riposo
che sa di Morte
per rinascere a nuova Vita.
Sai come ti sei messa in disparte
ma non sai cosa diverrai ...
Un breve sussulto
Trema al pensiero di quello che potrebbe essere.
E comincia a volare alto
che la caduta è inevitabile
E come è da preferirsi
l'annegare in un oceano al posto che in
una goccia d'Acqua
egualmente si preferisce sfracellarsi
avendo osato di carezzar la Luna
che saltando come una cavalletta senza posa.
mercoledì 8 aprile 2015
InfinitaMente Immenso
Infinito
il numero che ci ha accomunati
data indelebile nell'anima
8 Aprile 1943
la nascita di una Stella
che ha saputo brillare sopra l'Orizzonte
Limite di molti, traguardo di altri, superamento di qualcuno.
Osando indelebilmente volteggiare
in cieli Oscuro e ricchi di Insidie
hai aperto varchi
che sono rimaste voragini
riconducendo a te il tutto.
La Fantasia del saperti Improvvisare
reinventandoti giorno dopo giorno
dando e ponendo te stesso in tutto quello che facevi
imprimendo nei cuori calore vero
Un sorriso ed uno strillo
mai un silenzio
che potesse lasciare dubbi insinuarsi
o paure crescere sproporzionalmente
alle sicurezze che sapevi dare
Ed anche oggi per me è Festa
come quando la condividevamo
come sapevamo venirci incontro restando Noi
Immutabili essenze
come frutti dello stesso albero.
Nessuno potrà dividere il pensiero oggi
che a te è volto
con nostalgia e rimpianto
ma con la ferma consapevolezza che presto
torneremo a litigar in un altro luogo
a sorriderci prendendoci in giro
anche se adesso sono più grande
di quanto non fossi Tu nell'ultimo
respiro che mi hai donato.
Tu non potrai invecchiare mai
ed io è così che ti ricordo
scaramucce velieri musica e sorrisi
che le stanze riempivano.
Quel Vuoto nessuno e niente lo ha colmato
perchè Tu sei Tu
sempre vivo in ogni pensiero o parola.
Il mio Immortale ... per sempre.
Buon Compleanno papà!
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