
lunedì 27 febbraio 2012
Cripta

domenica 29 gennaio 2012
Genesi

Rannicchiata abbracciandomi le ginocchia soppeso la mia vita valutando gli elementi essenziali che la compongono.
Fertile terra sotto di me
Vento tra i capelli
Gocce di pioggia sulla mia pelle
Fuoco che divampa all’interno.
Certo di accorpare facendo collimare esattamente tutti i bordi, li spendo sulla superficie del mio coprio, li faccio miei e me ne inebrio.
Pensiero costante
Desiderio di essere parte di un’Essenza così simile alla mia
Felicità febbricitante che detta il ritmo al cuore mio impazzito.
Saldo come la terra sento il tuo corpo avvolgere il mio, caldo come il fuoco che divampa ti sento scorrere nelle mie vene, potente come una raffica di vento che mi sbatte al suolo per accarezzare la mia pelle piano, rugiada come stille sugli occhi la pioggia che sai diventare scorrendo in tutti i solchi della mia pelle.
Un’esplosione di colori come un Arcobaleno impazzito sopra la mia testa mentre le parole mi si imprimono nel cuore come un marchio a fuoco … indelebile si insinua in me per implodere possedendomi.
L’Ombra si veste di Luce e raggiante mi accoglie attorcigliandosi su me pervasa da brividi deliranti che non cedono il passo.
Un volo
Una caduta
Un atterraggio in planata
Niente di previsto
Un fulmine a ciel sereno
Apro gli occhi e ti vedo
Anima Mia!
lunedì 23 gennaio 2012
Blu ...
il colore freddo associato al ghiaccio
Blu
il colore forte che irrompe prepotente
Blu
come un marchio indelebile nella mente
Blu
come un cielo limpido in estate
Blu
come le mie labbra intirizzite
Blu
Come quello che NON mi piace
Blu
il colore primario che amo solo associato ad un altro detestabile colore
Blu è alla base dei mie colori
Blu
eppure non mi piaci
Blu
se l'indifferenza fosse colorata avrebbe le tue sfumature fredde
Blu
come l'abisso dell'oceano nel quale mi sono inoltrata
Blu
quando la Luce abbandona la tua scia
Blu
quando la notte cala in Silenzio
Blu
quando l'Essenza che rimane è solo Assenza
Blu
io detesto il blu!
Blu
come questa rarissima corolla
Blu
hai le spine come le altre
Blu
quando penetri le carni mostri il rosso
Blu
unendoti formo il mio colore
Blu
e coi raggi di sole tingi le tue foglie
Blu
sei parte integrale di viola e verde
Blu
eppure ti disprezzo lo stesso!
sabato 21 gennaio 2012
Il Diavolo

Tutti sono a conoscenza del fatto che … “quando il Diavolo t’accarezza è la tua Anima quella che in realtà vuole” ma ben pochi sanno che una volta che se ne sarà impossessato … darà l’idea di non provarne più interesse perché sa realmente celare quello che prova nel suo profondo.
Le Fiamme dell’intero Inferno non saranno mai sufficienti ad incendiare o solo scaldare sentimenti tiepidi, superficiali o realmente poco radicati nell’Essere. A passo sicuro procedo. Non ignara, al contrario, perfettamente consapevole del Fuoco che già sento ardere dentro di me.
Passo dopo passo l’ossigeno si rarefa e le fiamme mi permettono di distinguere una figura in lontananza, una presenza prepotente che era comunque già insita in me. Un sorriso su quel volto dal fumo semi nascosto illumina il sentiero che sento scorrere sotto i miei piedi scalzi.
Una mano ghermisce un piccolo raggio di luce … è già nelle Sue mani. Sembra giocarci sicuro, noncurante del poterla spezzare i far cadere. Ha l’assoluta certezza e consapevolezza di quello che sta facendo. È il Diavolo! E la mia Anima è in suo possesso.
Mi scruta imperscrutabile
Osserva ogni mia mossa
Respira ogni mia paura
Assorbe ogni mio Dolore
Carezza la mia Anima stringendola.
Impensabile cercare di sfuggire, nessun desiderio se non quello di restare rispettosamente al cospetto dell’Irriverente attratta dal bagliore di quegli occhi celati che mi sento scivolare addosso. Un alito caldo sulla pelle, un brivido profondo che la solca incendiandola.
E lui è lì e non si muove. Ed io sono lì incapace di trovare parole o gesti.
Entrambi consapevoli degli abissi profondi che ci popolano.
Entrambi in silenzio per non rivelare quello che riteniamo non essere indispensabile.
Abbasso lo sguardo pensando che in fondo, la mia Anima è nelle uniche mani dalle quali non potrà mai essere strappata. Finalmente al sicuro avvolta da un manto di tenebra popolata di ombre e riflessi.
Adesso lo so …
Adesso lo sai …
Il legame è profondo anche se non lo sembra. Non mi servono prove. Ergiti nella tua magnificenza e non mutare la tua Essenza. Io non lo vorrei, tu non lo vorresti.
Mi siedo per terra e poso la testa sulle ginocchia, la mani mi si posa sul capo facendomi chiudere gli occhi in un sorriso felice.
L’Inferno può essere il più meraviglioso dei paradisi.
lunedì 9 gennaio 2012
La Farfalla

Affondo nella Tenebra profonda
Avvolgendomi di Ombre
Scivolano via dalla mia pelle i colori
Resta uno spiraglio di luce lunare
I miei occhi spenti si chiudono piano
Un battito d’Ali
E nulla più.
Aliti di vento mi frugano i capelli
Graffi di belve dilaniano le carni
Non temo
Non soffro
Non vivo
Mi rannicchio su me stessa indolenzita
Priva di qualsiasi volontà di dire e fare.
Improvviso un rumore m’invade
Le orecchi acutizzano ed allertano la Mente
Protesi i pensieri verso l’alto
Volgo lo Sguardo a rimirare
Quello che piano sta scendendo su me inerme
Esplosione di Colori sgargianti
Una Farfalla si libra in volo.
Sbatte le ali all’impazzata
Vortica velocemente si me che l’osservo
Tacito silenzio a rimirarla
S’arresta il respiro
Colori invadono gli occhi e invadono la Mente
Inerme la ammiro impotente
Maestosa si getta su me.
Le ali mi sfioran le labbra
Solleticandole le riempiono di colori
Le palpebre sbattono veloci
Ai ritmi incalzanti di quel battere d’ali
Magnificamente rapita ed immobile
Mi lascio invadere e sorrido
La Farfalla si libra di nuovo lasciandomi un segno.
Colori di lei si mischiano a me
Tracce indelebili mi fanno da vesti
Son nuda di Tenebra e di Colori pervasa
Si stropiccia l’Anima soddisfatta
Spalanco gli occhi nel buio
Le Ombre esaltano i Colori lasciati
Mordo le labbra ed assaporo il Colore.
martedì 3 gennaio 2012
A tutti quelli che ...

A tutti coloro che hanno saputo venire
A tutti coloro che hanno saputo mentire
A tutti quelli che hanno saputo sparire
A tutti coloro che c’erano nel momento sbagliato
A tutti quelli che si sono assentati nel bisogno
A tutti coloro che non sanno apprezzare un colore
A tutti coloro che si crogiolano nel proprio Dolore
A tutti quelli che cercano di vendere quello che non possiedono
A tutti quelli che credono di essere il centro dell’Universo
A tutti quelli che la vita li ha resi frustrati
A tutti quelli che ti lanciano bugie
A tutti quelli che di onesto hanno solo un amico
A tutti quelli che puntano il dito
A tutti quelli che hanno le sentenze in tasca
A tutti quelli che le lacrime fanno apparir fragili
A tutti quelli che abusano dell’altrui pazienza
A tutti quelli che non capiscono che anche una sola goccia… quando è l’ultima, è davvero una goccia di troppo!
A tutti quelli che leggono senza capire
A tutti quelli che guardano senza vedere
A tutti quelli che ascoltano senza capire
A tutti quelli che un solo gesto non può bastare
A tutti quelli che dicono una cosa e poi fanno l’opposto
A tutti quelli che si rotolano nelle ipocrisie
A tutti quelli che sono sprovvisti di fantasie
A tutti questi … il mio cordiale VAFFANCULO!
lunedì 12 dicembre 2011
Silenzio!!!

Oggi come allora ...
Un triste lunedì.
Ore 13: la mia vita è cambiata.
Ma sei ancora qui.
Nonostante sia calato il Sipario
Su questa Farsa che ancora chiamo Vita.
La tua regola delle 11 P ...
La tua regola della puntualità ...
La tua regola del non arrendersi ...
La tua regola dell'accettare quello che viene.
Puntualmente Penso
Poco arrendevole Prendo atto.
Oggi niente trucchi.
Una Nicchia Sicura.
Tu ci sei ancora perchè vivi dentro me.
Come allora ... niente lacrime.
Amarezza tanta.
Ancora ... Mi manchi come allora!
sabato 10 dicembre 2011
Carezzevolmente

A piedi nudi percorreva il pavimento in esplorazione attendendo che l’Oscuro si manifestasse. Nessuna paura in lei, pronta e fiera ad accoglierLo in tutte le Sue manifestazioni. L’attesa pesava un po’ meno stavolta, la certezza di ritrovarsi avvolta nel Nero mantello si era fatta strada spazzando via le nubi dell’incertezza. Stavolta Si sarebbe palesato prepotentemente. Lo sapeva e ne godeva. Attendeva l’attimo in cui potersi fare piccola ed annullarsi nell’Oscurità.
Quando arrivò Lui era già lì.
Lei detestava essere in ritardo e si compose nella posizione che sapeva compiacerLo perché le faceva piacere e così forse Lui avrebbe perdonato il ritardo senza privarla del premio sublime che di catturare era in grado … la sua mente. Aveva predisposto e fatto quanto chiestole in precedenza stupendosi di esserci riuscita senza grossi imbarazzi. Implacabilmente ecco riaffiorare quel Brivido alla sola visione dell’alone che Lo accerchiava e sembrava deciso a non diminuire di intensità.
Il susseguirsi di emozioni forti e prepotenti le voleva serbare per loro soli … consapevole di quel giardino Dannato che a tutto il mondo era celato. Reietta, ribelle, clandestina, austera quale era, si faceva canna di Bambù al solo passaggio di quel soffio sul collo che come un mano che si fa pugno le brandiva la bocca dello stomaco. L’Oscuro parò e per lei fu subito musica e ritmo … cuori e respiri intonavano melodie crescendo ed aumentando velocità ritmicamente.
Lui era Immenso.
Come sempre del resto. Avvolto nel mantello che sarebbe stato prigione e liberazione. Fortezza inespugnabile per chiunque. Inviolato segreto solo a Lui svelato perché aveva saputo vedere guardando. E poi, perché era Lui. L’Oscuro giaceva congenitamente in lei senza che ne avesse consapevolezza fino a che una sola parola Sua fece emergere il Chaos bramato.
Faticava ancora a respirare quando rassicurante una mano le si posò sulla nuca. Fu la fine di ogni volontà o ribellione, il sepolcro dell’arroganza e fierezza che l’aveva accompagnata. E ne godette appieno come liberata. Strabuzzando incredulamente gli occhi lo scettro del potere fu nelle sue mani per brevi e fugaci attimi. Li sfruttò al meglio per carpire l’Essenza Oscura che le ottenebrava la mente.
Gioì e gemette fino allo spasmo. Consapevole d’essere inciampata in Colui che tutto può e ne è consapevole. Ogni pensiero a Lui rivolto. Ogni atto per il Suo piacere perpetrato. Ogni parola una preghiera. Ogni preghiera una supplica. Clemente l’Oscuro le accolse. Il Tempo scorreva veloce, troppo veloce e si sarebbe dannata l’anima per fermare qualche istante ed imprimerlo al meglio nell’Anima.
Lui era Imponente.
Ma seppe farSi piccolo per arrivare a prenderla ed avvolgerla. Racchiuderla in Se’ e proteggerla da tutto il resto in un abbandono più Nero della notte, nel vortice di Oblio che aveva accompagnato il suo ingresso fin dal primo istante. Seppe cullare e mettere a riposare gli istinti e Vizi che con tanta Maestria Lui aveva svegliato poc’anzi.
Lui era Immortale. Lui era Immorale.
Felice di essere parte di quel delirio aprì gli occhi da sotto il mantello e annusò l’aria circostante. Un sogno stava per arrivare. Uno di quei sogni che lei sapeva, se sognati in due divengono la Realtà per entrambi. E mentre sceglieva un’Ombra in cui celarsi non seppe resistere al Desiderio attagliante di posare una mano sotto il Nero Mantello dell’Oscuro e crollare serena in quel meraviglioso Abisso.
Lui voleva lei … forse.

