giovedì 4 marzo 2010

Buongiorno








Mi ergo in volo...

Visioni di piccole formiche

Che annaspano

Lottando per la vita,

Perdendosi la meraviglia di un volo!


Volteggio sospesa a mezz’aria...

Le calde correnti mi portano

Alla deriva di me

Per giungere fino a Te!


Mi addentro nel Tuo sonno

Mi insinuo nella Tua Mente

Mi infilo sotto le coperte delle Tue braccia

Mi faccio cullare dal Tuo respiro

Mi tendo ad ascoltare il Tuo silenzio

Mi sento scorrere in Te.


Un raggio di Luna Ci abbraccia

Un atomo di Infinito Ci investe

Un alito di vento Ci respira

Un battito all’unisono Ci culla...


L’alba di un nuovo giorno!


Un nuovo giorno con Te...

Lenzuola che sanno di Noi

Un raggio di sole Ci sorprende nel sonno

Avvinghiati

Abbracciati

Sereni

Sorridenti

Pieni di Noi!


Gli occhi si schiudono,

Gli occhi si incrociano,

Gli occhi si leggono scrutandosi,

Gli occhi non si lasciano un solo istante...

Gli occhi ci specchiano l’uno nell’altra.


Una nuova alba insieme

Un nuovo giorno insieme

Una nuova goccia di vita insieme…


Buongiorno Amore Mio!


Te lo dico guardandoTi

Te lo dico avvicinandomi a Te

Te lo dico posando le mie labbra sulle Tue

Te lo dico perché rimarco l’ovvio

Te lo dico perché Ti Amo

Te lo dico perché nessun giorno porti pesi od Ombre di uno trascorso...

mercoledì 3 marzo 2010

Infiniti Noi!




Uno squarcio nella Notte…

Un’attesa colmata da una presenza tanto bramata!

Anima in perpetuo movimento dentro e fuori Te, corpo che reclama a piena voce ogni Tua singola cellula donandosi completaMente ed incondizionataMente senza riserva alcuna.


Il suggellamento di un patto…

Qualcosa che renda possibile il possedersi Eterno.

Occhi tesi alla porta.

Mi perdo nell’abbraccio del desiderio per contorcermi tra le Tue braccia e lasciarmi scivolare a graffio le Tue mani… interaMente in me in una morsa che si fa sempre più stretta ed avvinghiante… Perduta Mente Tua!

Ritmi incalzanti di corpi che premono cercandosi, di respiri che vagano trovandosi, di bocche avide che bramano prendendosi, di braccia che afferrano stringendosi a spirale contro i corpi…

Desiderio in costante aumento, bisogno crescente di fondere le due metà nell’intero gocciolando impunemente indecenza per meglio accoglierTi…

Scintillano lame sopra il pulsar della pelle avulsamente increspata dal richiamo mai muto dell’appartenenza…

Tremo e non è freddo,

Tremo e non è paura!


Lo squarcio apre una nuova via, una conoscenza superiore dell’Essere e di ogni possibile fusione ed in un lampo il rosso sgorga a marcare e rimarcare qualsiasi ovvietà mescolandosi e diventando tutt’uno… Offrendosi ad essere immolato in una bevanda che sa di antichi sapori mescolati ad umori, pronto ad essere consumato perpetrando la sua corsa verso l’infinito che non appare più ignoto ma limpido e chiaro.

Ascolto il rumore del Tuo scorrere in me, soave melodia per l’Anima mentre piano riesci a sentirmi scorrere in Te febbricitante di Passione Estrema… vogliosa di Te in ogni tua sottile sfaccettatura… sempre più a fondo, fino a graffiare l’anima facendola sanguinare… nessun dolore, consapevolezza estrema di un’unione superiore!


I Tuoi occhi brillano di insolite luci riflettendo ogni mio desiderio recondito e non… non ho segreti, nessun chiavistello, ogni mia porta si apre al Tuo passaggio… dolceMente, rabbiosaMente, passionelMente senza dare possibilità alcuna di porre fine a quello a cui abbiamo dato inizio.


Danzo a piedi nudi sulla Tua Anima mentre il Tuo corpo senza posa mi dilania le carni per renderle parte di sé… sempre più a fondo… illimitataMente Tua!

Il Sigillo è completo.


Si sgranano occhi increduli su di Noi che emaniamo Energia pura possedendoCi avidaMente e senza colpi risparmiare non più totalmente padroni di gesti e pulsioni… l’istinto ha varcato la soglia dell’improbabile catturandoCi a piene mani e marcando le Nostre carni in profondità.


Il dolore del distacco si palesa in tutto il corpo…

Niente è come prima…


Amplifichiamo ogni singola emozione paradossalMente esasperandola e lasciandoCi da essa sbranare… mai sopraffatti, sempre assolutaMente consapevoli di quello che SiAmo e di quello che SiAmo divenuti evolvendoCi ad un livello superiore di coscienza… appartenendoCi, non per la vita… ma per l’Eternità!

Spalanco le mie porte al mio Adorato Sposo, nessun accesso negato… Mente, Anima, Cuore e Corpo vibrano all’unisono tendendo i sensi alla spasmodica ricerca di captare anche il più flebile sussurro.

Il richiamo si fa forteMente intenso e pregno di Noi che abbiamo saputo mescolare l’essenza del nostro essere in ogni singola goccia unendo e mescendo il Nero al Rosso nell’esatto dosaggio e riuscendo ad ottenere una luce Bianca che al rifrangersi di un Prisma libera un Arcobaleno intero di Colori… i Tuoi, i miei!

Tu sei la mia stessa Vita.


Hai saputo attendere i giusti tempi… hai arato… seminato, coltivato, mietuto ed infine… hai saputo raccogliere il prezioso dono e custodirlo gelosaMente in Te attendendo che aumenti di volume e spessore espandendo il Tuo essere al mio ed il mio al Tuo…

Nessuno Spazio, nessun Tempo, nessun Limite adesso… è in grado di contenerci limitandoci, liberaMente esplodiamo implodendo in Noi!



martedì 2 marzo 2010

Lurida Carogna




Scontri!

La battaglia non è che all’inizio!


Viscidi avversari che si prostrano affibiandosi nomenie di nemici come fossero degni di tale appellativo…

La sete si fa bramosia!



Desiderio di squartare le viscere della terra per vederli sprofondare nell’abisso più oscuro sia mai stato concepito, sotterrati dalle loro stesse lacrime vergognosamente fasulle e dalle parole vomitate da lingue rigorosamente biforcute!

Nessun odio alberga in me, ma la rabbia monta feroce…

Non concedo potere a chi non possiede dignità, a chi non conosce rispetto, a chi sa lanciare pietre solo potendo nascondere nel fango la mano colpevole manovrata da un cervello malato che non conosce che espedienti per mascherare la propria viltà e mancanza di coraggio!



Luridi essere putrescenti quelli che non si sanno guardare dentro ma sono veloci ad estrarre il dito giudice da esibire senza coscienza alcuna di quello che possa quel gesto innescare…

Consapevolezze frammiste a certezza albergano in te che hai riversato la tua immondizia su chi, fino ad ieri ha fatto sconti dispensando silenzi, conti continuerà a farlo senza colpo ferir mortale.



Anima dannata tormentata da fastidiosi insetti , ti ergi suprema su essi cancellandone ogni improbabile traccia o strascico fangoso atto ad insozzare qualcosa di sostanzialmente puro e pulito... tu menzoniera marcata a fuoco con l'insicerità!

La lotta tra bene e male, o tra qualsiasi cosa preveda scontro tra opposti… non potrà mai finire in un pareggio, non con me che non sono animale da stadio come te da baraccone che espelli lacrime a fontana cercando di incrociare uno sguardo pietoso!

Vergogna!



Hai appallottolato la tua dignità di essere umana e te ne sei fatta supposta supponendo sugli altrui silenzi la tua vittoria… mediocrità del tuo essere che si palesa ogni qual volta ti manifesti di nascosto cercando di scavare le mie fondamenta per vedermi crollare senza accorgerti nella tua sconfinata ignoranza che io possiedo due magnifiche ali!

Essenza essenzialmente vuota… vaghi sono i vaneggiamenti ed i lamenti che sputi sulle spalle possenti di chi credi possa sempre essere lì a pararti il culo immemore del fatto che quando, occupata in “di meglio da fare”, hai perso passaggi fondamentali nella sua vita.



Non muta un’essenza conclamata!


Non cambia una natura cresciuta nella consapevolezza del suo essere, spesso presente ma sufficiente solo a se stesso, quantomeno prima di un fatidico, imprevisto inciampo che ha dato coscienza piena di sé ostentandone una forza dapprima semi sconosciuta perché racchiusa nel profondo del suo abisso e celata da un effimero velo di Nero che l’oscurava…

Non hai alcun potere su di me!

E mi gongolo del fatto che per l’ennesima volta vengo sottovalutata e scartata a pescindere senza che questo mi possa in qualche modo isolare… perché, che ti piaccia o no io ci sono, esisto, lotto nonostante non conosca l’arte dell’autocommiserazione e non versi inutili lacrime di coccodrillo oservando un bicchier d’acqua rovesciato, il messaggio è per te sola…

“Acqua spanta, NON si raccoglie!”


E adesso...


!!!

Tempus Fugit




Carico in me soppesando pensieri e parole.

Mie o fatte mie nel lungo percorso

Che a tratti appare breve

Della mia Esistenza.


Addenso fumi ed odori che riportano alla memoria

Eventi e persone che intersecano la mia vita.




Afferro un’idea e la chiudo in una scatola!

La faccio riposare per poterla al meglio sviscerare...

Analisi profonda merita meditazione mediatica.

Un barlume di speranza, abbandonandomi, s’allontana.



Volgo le spalle.

Mi stringo nelle mie stesse spalle lanciandomi a capofitto

A vivere tutto quello che non appare illusorio.


Precario equilibrio costante...

Una vita appesa ad un filo...

Un filo sostiene una spada sulla mia testa...

Brandisco il coraggio a mani piene e lo carico di Vita.



La luce fioca delle candele ondeggia danzando al Vento

Che dalle fessure penetra insinuandosi piano ma con prepotenza.

Invade il pensiero varcando un confine illecitamente tracciato a priori.



Illumina la stanza ed il pensiero,

Ottenebra la volontà sopita,

Brandisce brandelli di anima celata tra le tue mani…

Ti sento, sei qui.



Lo scorrere del tempo è scandito dal flusso del mio sangue.

Le nubi ricoprono a manto il cielo fattosi scuro, cieco, ostile...

Certezza che oltre la fitta coltre di nembi tutto rimane immutato,

Innaturalmente fermato in attesa...

Come un fermo immagine che attenda un segnale per ripartire.


Affondo il viso tra le mani

Disperdo capelli tra le dita

Ed osservo la scatola dell’irrealizzabile…per ora.



ConsapevolMente la cingo irradiandola del mio calore...

Che è il Tuo calore...

E la sento sussultare piano.


La chiave si fa fuoco sull’acqua con l’intento di farla evaporare.

Potesse una mutevole trasformazione rinnegare l’essenza stessa delle cose!

Ma non può

È impotente!

PacataMente attende un alito di Vento

Per esser trasportata e disgregata in un universo di piccole gocce che ricadono.


L’origine delle cose riassume le proprie sembianze.


Volgo lo sguardo alla porta...

Attendo tacitaMente indolente

In preda a convulsi pensieri... divaga la mia mente

Un solo punto fermo,

Una sola costante invariabile nel tempo e nella forma

Ma non nell’impeto… TU!



La coltre di fumo si fa fitta abbracciando le incertezze per frantumarle,

Lenta disgregazione che genera polvere che si solleva al tuo passaggio…


Il veleno scorre copioso nelle mie vene.

So che lo percepisci perché si è fatto ululante.

Immune al mio veleno attendi con me l’evento!


Un globo di energia che ci tramuterà in uno solo...

Imprescindibile

Imperscrutabile

Inarrivabile!


Mi lascio teneraMente avvolgere da una vampata improvvisa di calore...

Maestrale che avvolge in trasparenza brandendomi forte

Fino a farmi girare.



Le labbra si fanno impazienti...

Il desiderio attanaglia la carne...

Vaneggiamenti dell’Anima sembrano non trovar pace...


È tempo di arginarli nell’involucro della Tua essenza.

Non per imprigionarli, ma per meglio contenerli, incanalarli…


Urla la pelle sotto le unghie!

Stride il cuore pulsante trasportando purpureo veleno alle estremità.


Un cuor che non teme

È un faro nella notte che illumina ogni via...

Dissipa le nebbie e confina le ombre.



Ti attendo mio Sposo.

Ti attendo trattenendo ogni singolo respiro per meglio potertene far dono!


ConfusaMente stringo le mani

Il calore mi pervade.

Illusoria illusione di qualcosa che non è...

Costante certezza di qualcosa che è stato e continuerà ad esserci…



Sorseggio il mio caffè

All’Aroma di Te!

lunedì 1 marzo 2010

Dannato Demone


Demone dai denti digrignanti deridi disgustato


Diavolo dilaniato dispensi danno deridendo dannati


Dovunque dimori degni donar diletti devastanti


Danzanti donzelle desiderano domandarti devote


Dacci discorsi da dedurre discorrendo dovunque


Dopo domita dovizia di destreggio dileguati docilmente


Dai diritti drasticamente deboli da deridere


Destreggia diluendo doti di dubbia derivazione


Dopo dilaniata divoratura del dovuto dipartito drappo


Deleghi donne dubbiose dannatamente drastiche


Druido dal divino decalogo deleghi doverosamente dettato


Drenante deriva devasti deridendo


Demiurgo dolciastro daltoneggi dardeggiando doti diluite


Distante devoto diletta dialogare destreggiandosi dovutamente


Detentore di dolci disquisizioni dettate da dorati destrieri


Deridi duramente dissuaso dissuasore


Destabilizzando debitamente dinnanzi

Burattini dai fili spezzati



Immonda creatura che hai saputo defraudarmi della mia stessa vita negandomi i diritti per nascita acquisiti!

Crogiolante nel tuo mondo di pattume, ti giri vomitando a destra e a manca ogni malvagità che il tuo smisurato Ego è in grado di partorire sull’istante brandendo e lacerando esili vite credendo di poterle spezzare e dominare controllandole a tuo piacere.

Mediocre burattinaia!
Istrione da palcoscenico!

Il tempo di calare la maschera è giunto assieme alla mietitura dei sottili fili con i quali hai creduto di poter tenere in mano la mia stessa vita.


La rivoglio
La pretendo
La reclamo!

Le mie urla ti affosseranno i timpani ed i miei artigli non risparmieranno le tue carni! Come a suo tempo non avesti pietà tu, non la chiedere.. che per diritto… NON ti spetta davvero!

Impalata al tuo viscido egoismo di lurida ricattatrice morale che non ha saputo dare tregua o respiro, cerchi di avvolgere a spirale attorno al mondo attonito, le tue corde… inzuppate nella mancanza di sentimento o morale, trascinata e governata dalla stupidità che regna sovrana sulla tua vita che vuol dominare la mia!


Affili gli artigli palesemente pronta a sferrare il prossimo attacco, le cicatrici sulla mia pelle sembrano aprirsi affinchè tu non ne possa segnare delle nuove rimarcando solo quelle inflitte già, ma la corazza che si è fatta tutt’attorno è diventata spessa, più di quanto ti saresti potuta aspettare mai.

Stavolta rischi di spezzarteli sulla mia pelle resa epidermica dalle lotte del passato, che non solo il segno hanno lasciato mescolato al cinismo di aspettarmi sempre il peggio… perché quello non manca mai di esserci con te!

Ho vomitato sangue!

L’ho fatto sgorgare copioso dalle ferite aperte e mi sono liberata di quella parte che visceralmente hai tentato di insinuare in me come una sorta di virus senza scampo, senza rimedio alcuno.


Appesa a vetri e specchi ti ho sentita annaspare ululando e stridendo per la rabbia di aver perso ogni potere, ogni dominazione, ogni controllo… il frastuono del vetro in frantumi rumorosamente ti attanaglia le orecchie rendendoti sorda a qualsiasi altro richiamo.

La vita è una ruota che gira, inesorabile al pari della Falce ed arriva a mietere aspettative, speranze, illusioni di avere in pugno chi ti ci è sfuggito piano senza che neppure te ne accorgessi recidendo con un taglio netto ogni esile o forte filamento che credevi di avere tra le tue mani.

“…il burattino ha un’anima e forse non lo sa…”

Questo burattino si era talmente convinto di esserne sprovvisto che si è fatto meraviglia quando, un’anima libera e pura, ha proteso le sue mani afferrato un brandello nero, apparentemente informe ed inutile e l’ha fatta brillare riflettendogli la propria luce e riuscirà a farla, con il tempo, brillare anche di luce propria.


Ed ora stai a guardare che cosa è in grado di combinare un misero burattino… e trema!

Atame!



Catene.

Legami sottili o pesanti

Siamo schiavi di tutto

Delle abitudini

Dei vizi

Dei desideri

Del tempo



Schiavi spesso inconsapevoli di qualche cosa che non permette ci sottraiamo ad esso, inesorabile e sempre pronto a tirare più forte per scuoterci e percuoterci con dolore più o meno intenso.

Definiamo libertà quello che ci permette di volare spaziando al di fuori del nostro essere facendoci incappare nell’errore di ritenere sia veramente quella la nostra libertà.



Nulla che non sia contenuto in noi stessi ci può rendere davvero liberi.

Libero arbitrio.

Scelgo liberamente di essere ed appartenere ad un altro essere, incatenata a lui sacrificando sull’altare della sua vita la mia presunta libertà che tale non è se non in funzione di una libertà superiore… la Nostra!



Catene indissolubili che vengono frantumate infrangendosi sulle dure rocce delle libertà altrui che severamente ci osservano scrutandoci con occhi di monito a quello che diviene non più concesso e ricacciato nell’abisso profondo della non comprensione che prima regnava sovrana.

Esili fili sottili intrecciati a ricamo danzano sulla ed attorno alla pelle come una tela di ragno che imprigiona legando... e fissa saldamente a sé rendendo immobile chiunque ci finisca invischiato per curiosità od altro…



Nessuna prigione quando si conosce il ragno che ci avvolge tra le corde della sua tela cullandosi nella certezza che lui verrà presto a far sentire il suo prepotente respiro senza dare alcuna via di fuga…

Via che nemmeno ci sogneremmo mai di chiedere!

Avvolti ed avvinghiati senza pericolo o timore di cadere precipitando nel vuoto che troppo spesso ci circonda risucchiando la nostra energia che si disperde disgregandosi.



Voglio farmi a pezzi!

Ma solo per potermi ogni giorno ricostruire.

Diversa ma con gli stessi ingredienti ed il giusto dosaggio che contraddistingue la mia personalità che si fonde al tuo essere, consapevole di dare vita ad un nuovo essere…

sabato 27 febbraio 2010

Occhi nella Notte




Seguo l’irradiante bagliore che dai tuoi occhi pare sgorgare…

Illumina lo sguardo il sentiero da percorrere senza indugio alcuno, forti della costante, reciproca presenza.

Un faro nella notte che mi trasporta oltre ogni orizzonte scavalcando a piè pari ogni limite.

Sguardo benevolo

Sguardo malevolo

Sguardo attento allo scorrere degli eventi.


Occhi di un bosco che pare incantato...

Mistero non ancora svelato e vissuto.


Prendo il tempo che occorre, mi spoglio della corteccia che mi hanno saldato addosso pronta a mostrare la mia vera pelle.


Mi vesto di fragile femminilità ostentando palesemente solo a te ogni mia debolezza, certa che la saprai custodire con geloso possesso senza infrangerla mai.

Muto forma come nella mia natura, mantenendo immutata la sostanza del mio Essere a Te piacendo.